Ucraina: Barazzutti, 'russi fuori da Wimbledon? Decisione discutibile spero Roma non la segua'

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Roma, 22 apr. – (Adnkronos) – "Mi pare una decisione quantomai discutibile. Non c’è dubbio che gli inglesi abbiano tutto il diritto ad utilizzare come cassa di risonanza il proprio torneo per manifestare in maniere forte il dissenso all’aggressione, all’invasione orribile della Russia nei confronti dell’Ucraina. Ma cosa c’entrano i giocatori? Perché penalizzare, punire degli atleti che nulla hanno a che fare con la guerra. E che alcuni di loro, tra l’altro, hanno anche pubblicamente condannato". Così all'Adnkronos l'ex capitano azzurro di Coppa Davis Corrado Barazzutti, in merito alla decisione degli organizzatori di Wimbledon di escludere i tennisti russi e bielorussi dalla terza prova stagionale del Grande Slam che si disputerà dal 27 giugno al 10 luglio.

Una decisione che potrebbe essere seguita anche dagli Internazionali Bnl d'Italia che si disputerà tra meno di tre settimane al Foro Italico a Roma. "Sarebbe una decisione del Governo visto che Atp e Wta si sono dette contrarie e mi auguro che non venga presa perché gli atleti, a meno di esplicite esternazioni pro Putin o pro guerra, non hanno colpe e non possono essere condannati solo perché nati in un Paese nel quale il governo ha deciso di fare guerra al mondo", conclude l'ex numero 7 del mondo.

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