Ucraina, Blinken a Russia: conseguenze se reitera aggressione

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Roma, 9 gen. (askanews) - Il segretario di Stati Usa Antony Blinken, parlando oggi alla ABC, ha minacciato "massicce conseguenze" economiche e finanziarie, ma anche in termini di rafforzamento militare Nato a ridosso della Russia, se Mosca "rinnoverà la sua aggressione contro l'Ucraina".

Blinken ha detto che alla Russia di Vladimir Putin sono state offerte due strade. "Una è quella della diplomazia e del dialogo; l'altra è quella della deterrenza di massicce conseguenze per la Russia se rinnova la sua aggressione contro l'Ucraina. E stiamo per saggiare quale sia la strada che il presidente Putin vuole percorrere questa settimana", ha detto il capo della diplomazia americana, ricordando che ci saranno "importanti conversazioni" direttamente alla Nato e presso l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce). "La questione ora è - ha specificato Blinken - quale strada il presidente Putin intenderà percorrere: quella del dialogo o quella dello scontro?"

Per quanto riguarda le "massicce conseguenze", Blinken ha precisato che si tratterebbe di ulteriori misure di natura economica. "Stiamo lavorando in strettissima collborazione con i partner europei, con gli alleati e oltre per renderre estremamente che ci saranno massicce conseguenze per la Russia se rinnoverà la sua aggressione, e con questi io intendo economiche, finanziarie e altre conseguenze, cone per esempio il quasi certo rafforzamento della Nato delle sue posizione sul fianco orientale, vicino alla Russia, oltre alla continuazione dell'assistenza difensiva all'Ucraina", ha chiarito il segretario di Stato.

All'obiezione secondo la quale le precedenti sanzioni messe in campo da Usa ed Europa in seguito all'annessione della Crimea non hanno funzionato, Blinken ha risposto sostenendo che in questo caso ci saranno "gravi" anche con misure "non prese in passato" e che Putin dovrà valutare questo fatto. "Se (i russi) affronteranno la questione in maniera ragionevole col dialogo, se saranno preparati a fare passi reciproci per affrontare non solo le loro preoccupazioni di sicurezza, ma anche le nostre preoccupazioni di sicurezza, allora potremo fare progressi. Altrimenti noi prenderemo una strada totalmente diversa", ha avvertito il capo della diplomazia americana.

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