Ucraina: Boldrini (Pd), 'auspico missione congiunta Macron-Draghi-Scholz'

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Roma, 28 apr. (Adnkronos) – “La situazione è drammatica, a partire dalle condizioni della popolazione ucraina. C’è il serio rischio che la situazione sfugga di mano. Non mi pare che si stia facendo tutto il possibile per fermare la guerra, e ripeto che la strada non è l’invio di altre armi: la diplomazia è una strada difficile ma è l’unica possibile. L’Europa deve fare sentire la sua voce: finora è stata unita solo nell’invio di armi e nelle sanzioni". Lo afferma la deputata del Pd, Laura Boldrini.

"Spero che prenda forma una prossima visita a Kiev, di Draghi, Macron e Scholz insieme, che metta l’Ue al centro della trattativa. Si può fare un lavoro politico – aggiunge Boldrini – spingendo grandi Paesi come Cina, Pakistan, Brasile, Argentina, Sud Africa a isolare Putin, anche mettendo in atto le sanzioni. L’Ue giochi la sua forza economica per coinvolgere questi e altri paesi offrendo loro dei vantaggi di tipo economico e commerciale. C’è una significativa fetta di elettori che ha molti dubbi sull’invio di armi, io mi sento in sintonia con loro. Finora nel centrosinistra c’è stato un dibattito civile, in cui ognuno capisce le ragioni dell’altro".

"Una discussione che in fondo rappresenta i tormenti dei nostri elettori. Intollerabili invece sono gli attacchi rivolti all’Anpi, l’accusa di essere amici di Putin. L’Ue non nasce come una superpotenza militare, ma come un’entità nata proprio per risolvere i conflitti in modo pacifico. Il riarmo dei singoli Stati è un errore, allontana l’obiettivo di una difesa e di una politica estera comuni. Dal Papa vengono sempre parole di pace, a differenza del patriarca Kirill che ha benedetto la guerra, invocando la crociata contro l’Occidente e la comunità LGBT”, conclude la deputata Pd.

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