Ucraina: bombardata prigione nel Donetsk, oltre 50 morti. Scambio di accuse Kiev-Mosca

Scambio di accuse tra Mosca e Kiev, per la distruzione del carcere di Olenivka, nella regione di Donetsk, nel quale erano rinchiusi prigionieri di guerra ucraini. Secondo l'Ucraina la prigione sarebbe stata attaccata per nascondere le prove di torture e uccisioni, mentre per la Russia sarebbe stata colpita da missili sparati con un lanciarazzi in dotazione all'esercito di Kiev.

"Oggi ho ricevuto notizie sull'attacco degli occupanti a Olenivka, nella regione di Donetsk", dichiara il presidente Volodymyr Zelenksy. "È stato un deliberato crimine di guerra russo, un deliberato omicidio di massa di prigionieri di guerra ucraini. Più di 50 morti. Quando i difensori dell'Azovstal hanno lasciato lo stabilimento di Mariupol, l'Onu e il Comitato internazionale della Croce Rossa hanno agito come garanti della vita e della salute dei nostri soldati".

Bombardamenti e Mykolaiv e Soledar

Intanto non si fermano i bombardamenti sulla città di Mykolaiv, nel sud del Paese. In un attacco a una fermata dell'autobus, hanno perso la vita cinque persone, mentre altre sette sono rimaste ferite.

Colonne di fumo si alzano anche dalla città di Soledar, nell'oblast di Donetsk, considerata come il prossimo obiettivo del Cremlino, nella sua offensiva per conquistare l'intera regione del Donbass.

È tutto pronto al porto di Odessa, per la partenza della prima nave con a bordo il grano. I fondamentali export di grano ucraino erano stati bloccati dall'invasione russa del 24 febbraio e fino all'accordo Onu trovato a Istanbul, con la mediazione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli