Ucraina: Borrell, 'l'Ue vuole i negoziati ma spetta a Putin fermare l'aggressione'

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Strasburgo, 13 set. (Dpa/Europa Press/Adnkronos) – L'alto rappresentante dell'Unione europea per la politica estera, Josep Borrell, ha assicurato che la Ue vuole porre fine presto alla guerra in Ucraina, ma ha evitato di fare pressioni su Kiev per negoziare e ha insistito sul fatto che spetta al presidente russo Vladimir Putin fermare l'aggressione contro il paese vicino. "Noi, da parte della Ue, vogliamo che i negoziati avvengano il prima possibile, ma i negoziati non avvengono per caso, né per miracolo, ma quando le circostanze lo consentono e la volontà dell'aggressore lo consente", ha detto Borrell al Parlamento europeo.

In questo senso, Borrell ha sottolineato che la responsabilità di sedersi per negoziare la fine del conflitto non ricade sul presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, "che è la vittima", ma sull'aggressore, cioè la Russia. "Bisognerebbe chiedere all'aggressore quando e come vuole fermare l'aggressione", ha detto davanti ai deputati a Strasburgo, in Francia.

Di fronte alle critiche di un eurodeputato di sinistra per l'invio di armi, Borrell ha affermato che in questo momento la fornitura di armi è la migliore politica per costruire la pace. "Ora stiamo aiutando l'Ucraina a difendersi dall'aggressione, è un passo necessario perché ci sia una pace che meriti quel nome", ha sottolineato. Sui possibili contatti con Putin, il capo della diplomazia europea ha assicurato che ci sono cose importanti da discutere con Mosca e, nello specifico, con il suo presidente, visto che è lui "al posto di comando in Russia". "Non possiamo parlare con un altro", ha affermato.