Ucraina, capo militare volontari Odessa: "Tanti italiani pronti a venire a combattere"

(Adnkronos) - ''Sono tanti i volontari che dall'Italia sono pronti a venire a lottare dalla parte dell'Ucraina per il futuro di tutto il mondo democratico''. Parola del consigliere comunale di Odessa Andrey Vagapov, capo del Battaglione Volontari 'Difesa di Odessa. Nato in battaglia' e responsabile del centro di addestramento militare dei volontari. ''Li stiamo aspettando'', spiega in un'intervista all'Adnkronos, aggiungendo che ''si sta procedendo a una registrazione a tutti gli effetti, al termine della quale potranno unirsi a noi''. ''Grazie Italia!'', dice Vagapov e ''gloria al popolo ucraino! Insieme vinceremo'', afferma, dicendo che gli ucraini sono ''infinitamente grati a ogni straniero che viene da noi o che ci aiuta a distanza''.

Nel frattempo, ''i volontari di altri Paesi stanno già venendo da noi senza nemmeno aspettare la registrazione - spiega Vagapov - Solo questa settimana un medico turco, pronto a prendere le armi e a difendere Odessa, è venuto al nostro quartier generale della Resistenza Nazionale 'Difesa di Odessa. Nato in battaglia'''. Ma non solo. In seguito all'attacco missilistico sferrato dalle forze armate russe su Odessa, nel quale hanno perso la vita cinque persone, il Battaglione dei volontari ha visto crescere le sua fila.

''Il giorno successivo all'attacco ancora più persone sono venute a unirsi alle forze ucraine'', spiega Vagapov, secondo il quale ''lo scenario più probabile è che i russi vogliano colpire Odessa con un attacco missilistico a lungo raggio per arrivare alla distruzione di tutte le infrastrutture in città''. Il consigliere comunale tende invece a escludere che la città possa essere accerchiata e assediata. ''Per farlo i russi dovrebbero superare Mikolayv, ma non ci riusciranno, non hanno abbastanza forze'', dice Vagapov. Escluso anche un attacco dal mare.

''La Turchia sta avendo un ruolo importante nell'impedire alle navi russe di entrare nel Mar Nero e nell'allontanarle, ma la soluzione migliore sarebbe affondare tutte le loro navi, come abbiamo fatto con l'incrociatore Moskva e con altre sette navi'', afferma.

''Se invece l'attacco dovesse iniziare dalla Transnistria, basterà mezza brigata della Difesa territoriale di Odessa affinché tutta la repubblica di Transnistria torni sotto il controllo moldavo'', dichiara Vagapov, dicendosi convinto del ruolo insignificante dell'esercito russo in quell'area. Inoltre, prosegue, ''nella regione di Kherson, a Nova Kakhovka, dalla Crimea viene portata una quantità incredibile di mezzi pesanti affinché l'artiglieria possa distruggere completamente tutto. Ma qualcosa mi dice che Nova Kakhovka sarà una seconda Chornobaivka'', facendo riferimento a dove ''i militari ucraini hanno distrutto con successo tutti i mezzi russi e respingono i soldati russi ogni volta che tentano di prendere questo centro abitato sotto il loro controllo''.

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