Ucraina chiede zona demilitarizzata per centrale Zaporizhzhia

la centrale nucleare di Zaporizhzhia, vicino alla città di Enerhodar

KYIV (Reuters) - Il responsabile della società statale ucraina per l'energia nucleare Energoatom ha chiesto che la centrale nucleare di Zaporizhzhia venga trasformata in una zona demilitarizzata, mettendo in guardia dal rischio di un disastro nucleare simile a Chernobyl dopo che il sito è stato colpito da un bombardamento.

Parlando in Tv, il responsabile di Energoatom ha chiesto che una squadra di peacekeeper venga dispiegata sul luogo, dopo che l'Ucraina e la Russia si sono reciprocamente accusate di aver bombardato la centrale nucleare - la più grande d'Europa - situata nel territorio dell'Ucraina meridionale controllato dalla Russia.

"La decisione che chiediamo alla comunità mondiale e a tutti i nostri partner... è il ritiro degli invasori dal territorio della centrale e la creazione di una zona demilitarizzata sul territorio della centrale", ha detto Petro Kotin in televisione.

"La presenza di forze di pace in questa zona e il trasferimento a loro del controllo della centrale (...) risolverebbe il problema", ha aggiunto.

Le forze russe hanno assediato l'impianto nel sud-est dell'Ucraina all'inizio di marzo, poco dopo l'invasione del paese da parte di Mosca il 24 febbraio; tuttavia la centrale è ancora gestita da tecnici ucraini.

Kotin ha sottolineato che il rischio che i bombardamenti colpiscano i serbatori di combustibile nucleare esausto sia un pericolo rilevante.

"Se un serbatotio di combustibile nucleare esausto viene danneggiato, si verificherà un incidente locale nell'impianto e nell'area circostante", ha detto il numero uno di Energoatom.

"Se ci sono due o tre serbatoi, l'incidente sarà molto più grave. È impossibile valutare la portata di questa catastrofe", ha specificato.

Il funzionario ha definito la reazione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica alla situazione della centrale negli ultimi cinque mesi come "fiacca", ma ha detto che ci sono segnali di cambiamento.

"Ora c'è un cambiamento in atto e speriamo che la situazione venga presa sotto il controllo delle organizzazioni internazionali", ha detto il funzionario.

Kotin ha detto che sul luogo si trovavano 500 soldati russi e 50 macchinari pesanti, tra cui carri armati, camion e veicoli blindati di fanteria.

Il personale ucraino dell'impianto non ha un posto dove ripararsi, ha affermato. Due persone sono state ferite da schegge durante il bombardamento e si trovano ora in ospedale.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Claudia Cristoferi)