Ucraina: Consiglio nazionale M5S, ok a sanzioni anche più dure ma no escalation militare

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 26 apr. (Adnkronos) – Il Consiglio Nazionale del M5S "ha deliberato all’unanimità di confermare la piena e risoluta condanna dell’aggressione militare condotta dalla Russia contro l’Ucraina, perché contraria ai più elementari principi di diritto internazionale, non provocata e non giustificata; di esprimere profonda indignazione per i ripetuti attacchi arrecati dalle forze militari russe alla popolazione e alle infrastrutture civili che contrastano con il diritto internazionale umanitario e configurano crimini di guerra; di confermare la necessità di mantenere un incisivo piano di sanzioni per dissuadere la Russia dal proseguire nell’invasione e, se del caso, di incrementare il livello sanzionatorio con misure ancora più severe". E' quanto si legge in una nota diffusa dopo la riunione odierna.

Il Consiglio nazionale 5 Stelle ha anche stabilito "di opporsi all’invio di aiuti militari e di controffensive che possano travalicare le esigenze legate all’esercizio del diritto legittima difesa sancito dall’art. 51 della Carta delle Nazioni Unite, che rimane obiettivo primario e ragione giustificativa della reazione in corso; di ritenere che l’Italia debba promuovere tutti gli sforzi necessari, in sede europea, euro-atlantica e nei fora internazionali, affinché sia contrastato il rischio di un’ulteriore escalation militare e sia invece favorito il rilancio delle negoziazioni diplomatiche, in modo che il conflitto attuale non deflagri in uno scontro militare di proporzioni sempre più vaste e incontrollabili, ma venga risolto attraverso una soluzione politica, giusta, equilibrata, duratura e pienamente in linea con i principi di diritto internazionale".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli