Ucraina, console Milano: "In molti stanno tornando a casa"

(Adnkronos) - "Molte persone stanno tornando in Ucraina e molti pianificano di tornare". Lo fa sapere all'Adnkronos Andrii Kartysh, console generale dell'Ucraina a Milano. "Dalle informazioni che abbiamo qui al consolato, posso dire che le persone che sono venute qui con lo scoppio della guerra, alla prima possibilità vogliono e sono pronti a ritornare in Ucraina", riferisce Kartysh, spiegando che il rientro in patria, da un punto di vista burocratico, "non presenta nessun ostacolo: le persone possono tornare in Ucraina con i documenti che hanno. Loro si rivolgono sempre a noi, che velocemente ci occupiamo di fornirgli l'aiuto necessario. Non c'è nessun problema".

Due giorni dopo la visita del presidente del Consiglio Mario Draghi a Kiev e all'indomani dal parere positivo della Commissione europea, il console generale dell'Ucraina a Milano spiega che "il conferimento all'Ucraina dello status di candidato all'adesione all'Unione europea è una delle questioni più importanti. Noi cerchiamo di essere ottimisti: abbiamo ricevuto il sostegno dai tre leader, tra cui anche Mario Draghi, e quindi spero che il processo si concluda per noi positivamente. E ovviamente - aggiunge rispetto alla decisione che spetta al prossimo Consiglio europeo - noi speriamo in meglio".

Rispetto alla visita di Draghi, del cancelliere tedesco Olaf Scholz e del presidente francese Emmanuel Macron, Kartysh sottolinea che "è stata molto positiva. Come Ucraina, abbiamo percepito da parte dei tre leader molti segnali per noi importanti. Abbiamo avuto la possibilità di scambiarci ancora una volta i nostri pensieri e fare ai nostri colleghi europei le domande che ci interessano maggiormente, tra cui la questione delle armi, che devono continuare ad arrivare in Ucraina, e l'inasprimento delle sanzioni".

Infine, console generale dell'Ucraina a Milano sottolinea un altro aspetto del sostegno espresso dai leader europei durante la loro visita a Kiev: "Noi in Ucraina temevamo di avere pressioni per quanto riguarda le condizioni di pace e fortunatamente questo non è accaduto, perché tutti rispettano la nostra sovranità. Spero vivamente che la pace sarà alle condizioni che impone l’Ucraina".

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