Ucraina, Covid e lotta al cancro: Ministri UE a confronto

Guerra e salute: "Aiutare l'Ucraina in vista dell'inverno"

L'impatto della guerra con la Russia sulla salute pubblica ucraina e del resto d'Europa, un eventuale ritorno del Covid e l'attuazione del piano UE per la lotta al cancro. Questi i principali temi che hanno tenuto banco alla due giorni appena conclusa a Praga: riunione informale dei Ministri della sanità dell'Unione Europea, a cui la Polonia ha fatto da ambasciatore alle preoccupazioni di Kiev. Prima su tutte, il timore che il conflitto comporti una complessiva degradazione delle condizioni sanitarie, soprattutto in vista dell'inverno alle porte.

Covid, la parola chiave è "preparazione"

Alto, nell'agenda dell'incontro, anche il tema della preparazione a un'eventuale nuova ondata di Covid. Centrale, nella strategia ribadita dalla Commissaria europea per la salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides è la vaccinazione. "Dobbiamo fornire il più rapidamente possibile le dosi di richiamo a chi ne ha diritto - ha detto -. Me è altrettanto importante somministrare le prime dosi a chi ancora non è vaccinato".

Vaiolo delle scimmie: sì a 170.000 dosi supplementari

E se per la lotta al cancro è stato annunciato un piano da oltre 4 miliardi, sui vaccini si punta anche nel contrasto al vaiolo delle scimmie: numeri in calo, ma già 170.000 le dosi supplementari che la Commissione europea si è aggiudicata in via prudenziale, portando gli stock disponibili a ormai quasi il doppio.