Ucraina, danni da invasione russa oltre 97 mld $ al 1° giugno - report

Vigili del fuoco davanti a un edificio residenziale colpito da un attacco missilistico russo a Kharkiv, in Ucraina

WASHINGTON (Reuters) - L'invasione russa ha causato danni diretti all'Ucraina per oltre 97 miliardi di dollari fino al primo giugno, ma la ricostruzione del paese potrebbe arrivare a costare quasi 350 miliardi.

Lo dice un rapporto a cura della Banca mondiale, del governo ucraino e dalla Commissione europea.

Secondo il rapporto, Kiev ha subito perdite pari a 252 miliardi a causa dell'interruzione dei flussi economici e della produzione, oltre alle spese aggiuntive legate alla guerra. Si prevede inoltre che lo sfollamento di un terzo della popolazione farà salire il tasso di povertà a 21%, da 2% prima della guerra.

Complessivamente, nel report si stima che il fabbisogno per la ricostruzione del paese abbia raggiunto i 349 miliardi, secondo stime aggiornate al primo giugno, ovvero circa 1,6 volte il prodotto interno lordo del paese, pari a 200 miliardi nel 2021.

Di questa cifra, 105 miliardi sono necessari nel breve termine per affrontare priorità urgenti, come la ricostruzione di migliaia di scuole danneggiate o distrutte e di oltre 500 ospedali. È inoltre indispensabile prepararsi all'inverno imminente - e probabilmente molto duro - ricostruendo le abitazioni, ripristinando il riscaldamento e riprendendo gli acquisti di gas.

Tutti i dati sono preliminari e probabilmente aumenteranno con il proseguire della guerra, secondo il rapporto.

"L'impatto dell'invasione si farà sentire per generazioni, con famiglie sfollate e separate, stravolgimenti dello sviluppo umano, la distruzione del patrimonio culturale intrinseco e l'inversione di una traiettoria economica e di povertà positiva" dice.

Secondo Arup Banerji, direttore regionale della Banca mondiale per l'Europa orientale, i risultati si basano su una metodologia "molto solida" e accettata a livello internazionale, e dovrebbero essere alla base di una conferenza del G7 sulla ricostruzione prevista per il 25 ottobre a Berlino.

Banerji afferma che le stime iniziali dell'Ucraina, secondo cui la ricostruzione sarebbe costata 750 miliardi, erano probabilmente basate sul calcolo dei danni e delle perdite economiche, ma non era chiaro con esattezza quale metodologia fosse stata utilizzata per formulare la stima.

Oleg Ustenko, consigliere economico del presidente Volodymyr Zelensky, sostiene che l'Ucraina ha bisogno dell'impegno dei paesi donatori, affinché continuino a versare 5 miliardi di finanziamenti al mese fino alla fine del prossimo anno.

Banerji conviene che Kiev avrà bisogno di sostegno esterno fino al 2023, a meno che non si verifichi un "cambiamento davvero drastico nel corso della guerra".

L'economia sta andando "leggermente meglio" di quanto si temesse, e si attende ora una contrazione del prodotto interno lordo del 30-35% nel 2022, invece della contrazione del 45% prevista inizialmente.

Banerji ha spiegato che il report ha tenuto conto degli investimenti necessari per "ricostruire in modo migliore" e aiutare Kiev a modernizzare le infrastrutture di epoca sovietica.

Ha inoltre avvertito che il ritmo della ricostruzione dipenderà in larga misura dall'andamento della guerra e dalla capacità del settore pubblico e privato di assorbire i finanziamenti.

"Se si pensa all'enorme costo del settore edile, realisticamente ci vorranno molti anni per ricostruire e riparare", ha precisato.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Alessia Pé)