Ucraina, dopo l'annuncio di Putin esauriti i voli da Mosca

Aerial flying airplane and sky landscape close-up in China
Ucraina, dopo l'annuncio di Putin esauriti i voli da Mosca

Le parole di Putin non sono rimaste inascoltate e da tutto il mondo sono arrivate critiche e opposizioni. In seguito all'annuncio di "mobilitazione parziale", i voli aerei in partenza da Mosca sono completamente esauriti.

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Per sfuggire alla chiamata tra le fila dell'esercito russo, sono tanti i cittadini che stanno cercando di abbandonare la propria terra. Così i voli in partenza da Mosca e diretti a Istanbul, Yerevan e Baku, le capitali di Turchia, Armenia e Azerbaigian, non sono più disponibili: lo rende noto la testata indipendente russa Meduza. Le tre destinazioni sono le più veloci per fuggire dal Paese. Intanto si fa strada la voce di una possibile chiusura dei confini per tutti gli uomini di età compresa fra 18 e 65 anni.

Impossibile prenotare anche i voli con scalo, per esempio da Mosca a Tbilisi. Pare che per riservare i primi posti disponibili sia necessario aspettare un paio di giorni, almeno fino a venerdì 23 settembre.

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I prezzi dei biglietti, inoltre, sono lievitati nell'arco di poche ore. I voli più economici da Mosca a Dubai hanno raggiunto i 300.000 rubli, sfiorando quindi i 5mila euro.

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Google Trends registra un'impennata nelle ricerche di Aviasales, il sito più usato in Russia per l'acquisto di voli aerei. Dalla piattaforma sono scomparsi anche i voli diretti in Georgia, Kazakistan, Uzbekistan e Kirghizistan.

Aumentano i tentativi di fuga, ma alcuni Paesi non accettano i visti russi. E' il caso della Lettonia, che "non offrirà rifugio ai russi in fuga dalla mobilitazione delle truppe di Mosca". A dirlo in un tweet è il ministro degli Esteri lettone, Edgars Rinkevics. "Per motivi di sicurezza, la Lettonia non rilascerà visti umanitari o di altro tipo ai cittadini russi che si sottraggono alla mobilitazione, né modificherà le restrizioni al passaggio di frontiera imposte ai cittadini russi con visto Schengen dal 19 settembre", ha fatto sapere il ministro. Inoltre, ha annunciato che "la Lettonia si consulterà con gli alleati e i partner per un'azione congiunta nel contesto della mobilitazione lanciata dalla Russia. Si dovrebbe discutere di un ulteriore sostegno all'Ucraina e di possibili misure di sicurezza aggiuntive nella regione. Non dobbiamo cedere al ricatto di Mosca e sostenere l'Ucraina il più possibile. La Russia è pericolosa per l'Europa e la pace del mondo oggi come lo era la Germania nazista nel secolo scorso #StandWithUkraine".