Ucraina: Draghi all'Onu cita Gorbacev, 'no a mondo diviso in blocchi'

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New York, 21 set. (Adnkronos) – “Nel suo discorso all’Assemblea Generale del 1988, Michail Gorbačëv notò come, in un mondo globalizzato, la forza o la minaccia del suo utilizzo non potessero più funzionare come strumento di politica estera. 'Affrontare i problemi globali – disse Gorbačëv – richiede un nuovo ‘volume’ e una nuova ‘qualità’ della cooperazione' da parte degli Stati”. A citare l'ex Presidente dell'Unione sovietica spentosi nell'agosto scorso all'età di 91 anni è il premier Mario Draghi, in un passaggio del suo intervento all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, al Palazzo di vetro dell'Onu a New York.

“La nostra reazione alla guerra in Ucraina – prosegue dunque Draghi – serve a riaffermare che la violenza gratuita non può avere spazio nel ventunesimo secolo. L’Italia auspica ci possa essere un futuro in cui la Russia torni al rispetto dei principi che scelse di sottoscrivere nel 1945. Un mondo diviso in blocchi, attraversato da rigide demarcazioni ideologiche e contrapposizioni militari non genera sviluppo, non risolve problemi.  Dobbiamo mantenere le nostre identità, ma condurre le relazioni internazionali in modo responsabile, legale, pacifico. Questo principio deve valere per tutte le crisi che affrontiamo: dall’Ucraina, ai recenti scontri nel Caucaso, alle situazioni di instabilità in Africa, Medio Oriente, America Latina, fino alle tensioni nell’Indo-Pacifico. Nonostante le divisioni degli ultimi mesi, abbiamo una base solida su cui costruire”.