Ucraina e Russia saranno “ospiti” a Euro Christian Music Festival

Image from askanews web site
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Milano, 5 mag. (askanews) - "Le due artiste che rappresentano la Russia e l'Ucraina, il 13 maggio, saranno presenti solo in veste di ospiti, non in gara, sul palco del Teatro Gospel House, sul quale si esibiranno insieme per diffondere, a livello mondiale, un messaggio di speranza a favore della pace tra le loro rispettive nazioni, attanagliate da una guerra disastrosa". Così precisa Fabrizio Venturi, direttore artistico dell'Euro Christian Music Festival Torino 2022, che si terrà l'11 e il 13 maggio. "La guerra - aggiunge - non l'ha voluta il popolo russo. Gli artisti russi non sono assolutamente colpevoli di ciò che fa il leader del Cremlino e l'arte non ha nulla a che fare con la guerra e la morte. Non è giusto che a pagare per le scelte scellerate di un dittatore sia sempre il popolo", aggiunge Venturi.

"Non abbiamo invitato Vladimir Putin e gli oligarchi, abbiamo invitato una cantante. La musica cristiana unisce, non divide" dichiara Venturi. "Pertanto, non saranno in gara, quindi, per un gesto simbolico contro la guerra, che ha creato una competizione dolorosa e tragica tra le due nazioni che esse rappresentano".

Un altro significato importante a favore della pace è dato da Israele che sarà in gara con Nothingless, un prete cristiano, di nazionalità italiana, che vive a Gerusalemme da 13 anni, che si esibirà in coppia con la cantante israeliana Nitsan, di fede ebraica, i quali canteranno, in lingua israeliana, "Greater love", che è un inno a un solo Dio, seppur diverse sono le loro religioni, cristiana ed ebraica. L'intento è dimostrare che le due religioni sono unite dallo stesso inno all'amore, alla pace e alla speranza.

Per gli organizzatori è il realizzarsi di quel passo avanti verso il dialogo, aspirazione profonda di Papa Francesco, il quale ha sottoscritto il "Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace e la Convivenza Comune" con il Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al -Tayyib, ad Abu Dadhi, che sancisce il dialogo tra le tre religioni monoteiste.

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