Ucraina e Russia vedono segnali positivi per accordo grano, prezzi in calo

Diversi semi di grano in un magazzino a Bashtanka, nella regione di Mykolaiv, in Ucraina

(Reuters) - I principali esportatori mondiali di grano, l'Ucraina e la Russia, vedono segnali positivi nelle trattative che potrebbero portare alla ripresa delle esportazioni di grano ucraino dal Mar Nero dopo i colloqui di ieri a Istanbul, secondo quanto riferito da funzionari dei due paesi.

La Russia, l'Ucraina, la Turchia e le Nazioni Unite dovrebbero firmare un accordo la prossima settimana per riprendere le esportazioni di grano dall'Ucraina, ha detto il ministro della Difesa turco Hulusi Akar dopo i colloqui, anche se il numero uno delle Nazioni Unite Antonio Guterres è stato un po' più cauto.

L'Ucraina è "sicuramente un passo più vicina a un risultato", ha detto a Reuters il ministro delle infrastrutture ucraino Oleksandr Kubrakov.

A Istanbul c'è stata effettivamente una discussione sostanziale su questo tema, ha detto ai giornalisti Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo.

"È stato possibile formulare alcuni elementi di un possibile accordo che Russia, Ucraina e Turchia stanno ora discutendo nelle loro capitali attraverso i loro dipartimenti militari", ha aggiunto.

I porti ucraini sul Mar Nero sono bloccati dall'invasione russa del 24 febbraio, con una conseguente impennata dei prezzi globali di cereali e olio di girasole. I prezzi del grano di Chicago sono poi ridiscesi ai livelli prebellici a causa del nuovo raccolto nell'emisfero settentrionale.

Anche i prezzi del grano francese scendono oggi del 2%, in parte a causa dei colloqui per la creazione di un corridoio di trasporto del grano ucraino verso i mercati globali e in parte per il miglioramento delle aspettative per i raccolti.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Sabina Suzzi)

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