Ucraina, esistono prove di crimini di guerra russi vicino Kiev - Amnesty

I funerali di Anatolii Strilec, 68 anni, che secondo la sua famiglia è stato ucciso dai soldati russi, e Fedorovskyi Dnytro, 51 al cimitero di Bucha, vicino Kiev

KYIV, UCRAINA (Reuters) - Amnesty International ha comunicato che esistono prove inconfutabili di crimini di guerra commessi dalle truppe russe, tra cui esecuzioni extragiudiziali di civili, nel momento in cui hanno occupato un'area fuori dalla capitale ucraina a febbraio e marzo.

I civili hanno anche subito abusi come "sparatorie e torture senza scrupoli" per mano delle forze russe durante il loro fallimentare assalto a Kiev nelle prime fasi dell'invasione, lanciata dal Cremlino il 24 febbraio, in base a un rapporto dell'organizzazione non governativa per i diritti umani.

"Questi non sono incidenti isolati. Fanno parte di un modello, ovunque le forze russe avessero il controllo di una città o di un villaggio", ha detto Donatella Rovera, consulente senior di Amnesty per le crisi, durante una conferenza stampa a Kiev.

La Russia, che ha definito l'invasione come una "operazione speciale" per disarmare l'Ucraina e proteggerla dai fascisti, nega che le sue forze abbiano commesso abusi. Kiev e i suoi sostenitori dell'Occidente vedono l'affermazione di una lotta al fascismo come un falso pretesto per una guerra non provocata.

Le autorità ucraine hanno dichiarato di aver aperto indagini su più di 9.000 potenziali crimini di guerra delle truppe russe. Anche la Corte penale internazionale sta esaminando i presunti crimini di guerra.

Il rapporto di Amnesty è l'ultimo in ordine di tempo a documentare presunti crimini di guerra commessi dalle forze russe quando hanno occupato una zona a Nord-Ovest di Kiev, compresa la città di Bucha, dove le autorità ucraine sostengono che più di 400 civili sono stati uccisi. Mosca ha ritirato le sue truppe all'inizio di aprile.

'OMICIDI ILLEGALI'

Il rapporto ha concluso che le truppe russe hanno commesso una "serie di apparenti crimini di guerra" a Bucha, tra cui "numerosi omicidi illegali", la maggior parte dei quali vicino all'incrocio delle strade Yablunska e Vodoprovidna.

Un'indagine di Reuters pubblicata ieri ha documentato indicazioni, tra cui testimonianze e prove concentrate su via Yablunska, sulle identità dei singoli soldati russi e delle unità militari presenti a Bucha.

Le unità includevano la 76esima divisione d'assalto aereo, che il rapporto di Amnesty ha anche identificato in città.

Amnesty ha detto di aver documentato 22 casi di omicidi illegali da parte delle forze russe a Bucha e nelle aree vicine, "la maggior parte dei quali erano evidenti esecuzioni extragiudiziali".

In risposta a una domanda di Reuters prima della pubblicazione del rapporto di Amnesty sull'operazione della Russia a Bucha, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto: "La storia di Bucha è una montatura e un falso".

In base al rapporto di Amnesty, gli attacchi aerei russi che hanno colpito otto edifici residenziali l'1 e il 2 marzo nella città di Borodyanka, uccidendo almeno 40 civili, sono stati "sproporzionati e indiscriminati, e apparenti crimini di guerra".

"Le forze russe non possono sostenere in modo credibile di non aver saputo che i civili vivevano negli edifici presi di mira", si legge nel rapporto.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Gianluca Semeraro)

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