Ucraina: esperto trading, 'forte volatilità per mercato grano'

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Roma, 14 lug. (Labitalia) – Il conflitto bellico tra Russia e Ucraina, e la conseguente escalation delle tensioni geopolitiche, hanno causato ampie perturbazioni nei mercati globali delle commodities, ossia le materie prime. Quello del grano è certamente uno dei mercati che hanno subito maggiormente l'impatto della guerra, rispondendo alla situazione di crescente instabilità con fluttuazioni di prezzo molto più ampie di quanto siamo soliti osservare per questa materia prima. Di fronte a movimenti di tale entità, per chi opera nel mondo del trading tali fluttuazioni sono un’opportunità di guadagno o di perdita? “Premesso che non si tratta di speculare su un fatto drammatico come la guerra -risponde Andrea Unger, unico trader ad aver vinto quattro volte il campionato del mondo di Trading nella categoria Futures e fondatore della Unger Academy- ma piuttosto di comprendere quale sia il modo migliore per gestire la propria operatività, specialmente per chi ha già investito su questi strumenti finanziari, è necessario capire come muoversi in situazioni di forte volatilità come quella attuale ovviamente è difficile prevedere fin dove arriverà il prezzo del grano o se e quando inizierà a scendere".

"Attraverso il Trading sistematico si riesce a definire un piano prima di trovarsi all’interno della ‘burrasca’. Tale sistema infatti ha già programmato in sé il comportamento abituale del mercato stesso, inteso non tanto come ampliamento dei movimenti ma come reazione a diverse situazioni”.

Quindi il vero problema è la gestione delle posizioni. Una volta aperta una posizione al rialzo, perché si presume che il prezzo possa salire ancora, oppure al ribasso, perché si suppone che abbia raggiunto il suo picco massimo, poi come va gestita? Dove la chiudo, e come mi comporto qualora l’operazione non dovesse andare come previsto? “In un contesto del genere, l’applicazione di un sistema con regole predefinite e preimpostate aiuta molto – prosegue Unger – portando a risultati soddisfacenti e talvolta addirittura notevolmente migliori, in quanto amplificati dalla volatilità del momento, la volatilità non stravolge i comportamenti infatti ma li estende rendendo però difficile prendere decisioni al momento minate dall’emotività di fronte alla tempesta in atto”.

Il mercato delle Commodity, nello specifico quello del grano, è inoltre caratterizzato da forti comportamenti di stagionalità, sia di brevissimo termine, intraday, sia di più ampio respiro, su base settimanale o addirittura stagionale, dove l'andamento dei prezzi può essere influenzato anche da fattori meteorologici. Questi comportamenti tendono a ripetersi con una certa regolarità e data la loro ripetitività statistica si prestano quindi ad essere sfruttati con strategie di trading sistematico.

“L’utilizzo di sistemi Bias stagionali sul grano costruiti a partire dallo studio dell’andamento di questo mercato può essere di enorme aiuto dal momento che si tratta di sistemi che analizzano il comportamento del mercato stesso e non guardano gli aspetti tecnici dei movimenti – spiega Unger – e ne momenti di alta volatilità, questi sistemi sono una possibile risposta a tutti i dubbi operativi che si possono avere, perché seguono delle regole che si basano sulla identità dello strumento che andiamo a considerare per eseguire le nostre operazioni di trading, nel caso specifico è infatti stupefacente vedere come certi comportamenti si siano mantenuti andando anche contro, alle volte, all’esplosione di prezzi in atto”.

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