Ucraina, espulsi dal Giappone otto diplomatici russi

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Image from askanews web site
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Roma, 20 apr. (askanews) - Si sono imbarcati oggi per lasciare il Giappone otto diplomatici e dipendenti dell'Ambasciata russa, espulsi dal paese, con le loro famiglie. Lo ha mostrato la televisione pubblica NHK.

Gli otto esponenti russi erano tutti - secondo quanto ha spiegato il ministero degli Esteri - impiegati nelle operazioni di reperimento d'informazioni e d'intelligence. Ce n'era anche uno segnalato alla polizia.

I diplomatici hanno lasciato in pullman la sede diplomatica a Tokyo, accompagnati da musica patriottica, per dirigersi all'Aeroporto internazionale di Haneda.

Sempre oggi la Dieta nipponica ha formalmente approvato la revoca per la Russia della clausola di "nazione più favorita", passaggio che porterà a una retrocessione delle relazioni commerciali tra Tokyo e Mosca.

La revoca era una delle iniziative sanzionatorie annunciate dal primo ministro nipponico Fumio Kishida contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina.

Tale revoca porterà all'aumento dei dazi doganali per alcuni prodotti d'importazione russa, in particolare prodotti ittici. Tuttavia non ha alcun effetto sull'import di idrocarburi.

Mosca ha risposto alle iniziative sanzionatorie giapponesi interrompendo i negoziati per la stipula di un trattato di pace, che manca tra i due paesi dalla fine della seconda guerra mondiale e che è bloccato dalla disputa territoriale sulle isole Curili meridionali.

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