Ucraina: Eurobarometro, su 'La Ragione' l'analisi curata da Ricolfi e Fondazione Hume

(Adnkronos) - Oggi la consueta rubrica settimanale del quotidiano d’opinione La Ragione - leAli alla libertà a cura del Professor Luca Ricolfi e Fondazione Hume dedicata all’analisi quantitativa di tematiche di attualità parla di Eurobarometro. L’Eurobarometro è uno strumento molto utile che permette di monitorare l’opinione dei cittadini europei sull’operato dell’Unione europea e sui temi di attualità. Ci siamo serviti dell’ultima rilevazione (aprile 2022) per indagare l’umore della popolazione in relazione all’attuale conflitto in Ucraina. Abbiamo selezionato un sottoinsieme di Paesi che comprende i maggiori Stati europei (Germania, Spagna, Francia e Italia) e la Polonia, il più grande tra i Paesi confinanti con l’Ucraina.

Come mostrato dai grafici di accompagnamento ai testi, è proprio la Polonia a registrare il maggior numero di consensi riguardo alle sanzioni economiche imposte alla Russia. Infatti, più di 9 polacchi su 10 (91%) si dichiarano d’accordo con l’adozione di queste misure. Tale percentuale scende in Spagna (83,7%) e Germania (82,2%); ancor più in Francia (80,8%) e Italia (76,8%).

Nel secondo grafico si può constatare come dalla rilevazione dell’Eurobarometro emerga che la nostra popolazione sia mediamente molto in apprensione per il conflitto. Il 44,8% dei nostri cittadini si descrive infatti come “molto preoccupato”: un dato superiore anche a quello della Polonia (confinante con l’Ucraina), che si attesta intorno al 44%, e della Germania, ferma al 41,7%. I cittadini spagnoli e francesi, invece, sembrano essere più sereni riguardo alla guerra in corso, descrivendosi come “molto preoccupati” rispettivamente nel 27,2% e nel 23,4% dei casi.

L’ultima dimensione presa in analisi è quella della fiducia che i cittadini ripongono nelle informazioni provenienti dalla stampa. L’Italia spicca sugli altri Paesi per via del bassissimo livello di fiducia espresso dai propri cittadini. Il 47,2% degli intervistati riferisce di “tendere a non fidarsi” o di “non fidarsi per nulla” del racconto che i giornalisti fanno della guerra in atto. Il livello di sfiducia è alto anche in Spagna (37,9%) e Francia (36,5%), mentre Germania (33,7%) e Polonia (28%) mostrano valori un po’ più rassicuranti.

L’analisi completa di Luca Ricolfi e Fondazione Hume correlata dal commento a cura della redazione de La Ragione sono disponibili sul numero di oggi del quotidiano e per sempre gratuitamente sull’ app e sito web www.laragione.eu.

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