**Ucraina: Ferrando (Pcl), 'povero Lenin, statue in città occupate sono affronto alla memoria'**

·1 minuto per la lettura

(Adnkronos) - "E' il caso di dire 'povero Lenin'. Putin ha invaso l'Ucraina per cancellare quel diritto di autodeterminazione che proprio Lenin le aveva concesso. Lo ha dichiarato pubblicamente lo stesso Putin. Nel suo discorso a reti unificate del 21 ottobre Putin ha messo proprio Lenin sul banco degli imputati, e ha presentato la guerra come la necessaria cancellazione dell'eredita' di Lenin". Lo dice all'Adnkronos il portavoce del Partito comunista dei lavoratori, Marco Ferrando, a proposito del ritorno nelle città ucraine occupate dalle forze russe delle statue dedicate al leader della Rivoluzione d'Ottobre.

"Reinstallare la statua di Lenin da parte delle forze di occupazione russe -prosegue- e' dunque solo un affronto grottesco alla sua memoria. Un modo per cercare di capovolgere la realta' per cercare di guadagnare consenso presso le popolazioni russofone. E' lo stesso abuso capovolto della memoria di Lenin che lo stalinismo ha fatto per mezzo secolo".

"La verita' e' che oggi Lenin sarebbe con la resistenza ucraina contro la guerra d'invasione dell'imperialismo russo. Senza per questo sostenere politicamente né Zelensky, né tanto meno le Nato, conclude il portavoce del Pcl.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli