Ucraina, governatore Poltava: "Da retrovia lavoriamo per vittoria"

(Adnkronos) - "La regione di Poltava, anche se non è molto lontana dalla linea del fronte, è diventata una retrovia sicura per le regioni di Kharkiv e Sumy". Lo racconta all'Adnrkonos il governatore Dmytro Lunin. Nel cuore dell'Ucraina centrale, Poltava, a est del fiume Dnepr, dall'inizio della guerra è stata l'obiettivo di "44 razzi lanciati dalla Russia su sei tra città e villaggi della regione. La più colpita è stata la città di Kremenchuk, che ha subito metà di tutti gli attacchi missilistici della regione. Le sirene hanno suonato oltre 350 volte, per un totale di oltre 15 giorni di reale minaccia per i civili".

I bombardamenti hanno causato "purtroppo due morti tra i civili: il primo in un attacco contro una fattoria vicino alla città di Poltava; il seconda in quello contro la centrale termoelettrica, che ha provocato anche sette feriti", oltre ad aver lasciato "180mila persone senza acqua calda e riscaldamento, che è a rischio anche per la prossima stagione", dice il governatore, parlando di un danno "stimato preliminarmente in 500-800 milioni di grivnie". Altro obiettivo strategico per i russi è stata la raffineria di petrolio di Kremenchuk, che a causa di ripetuti attacchi "si è fermata completamente. Ed è questa la principale causa dei problemi di carburante che ci sono in tutto il Paese", spiega Lunin, anticipando che "difficilmente quest'anno la raffineria verrà riavviata".

Eppure "i danni avrebbero potuto essere molto maggiori, se una grande quantità di razzi non fosse stata abbattuta dai nostri sistemi di difesa aerea", osserva il capo dell'amministrazione, dicendosi "fermamente convinto della vittoria". Una fiducia supportata dall'atteggiamento che riscontra nei militari ucraini feriti: "Ciò che mi colpisce maggiormente - dice - è che la maggior parte di quelli che possono tornare al fronte, vogliono proprio guarire per ricominciare a combattere gli occupanti russi".

Retrovia, ma molto vicina al fronte, la regione di Poltava fin dall'inizio della guerra in Ucraina è stata la prima destinazione per chi fuggiva dalle regioni di confine a est, in particolare Kharkiv e Sumy. Da quest'ultima, "mentre la regione era sotto continui attacchi e in città c'erano combattimenti in strada, è stato aperto un corridoio verde fino a Poltava, che fortunatamente ha funzionato", dice Lunin, confessando però che "ogni movimento della colonna accresceva la tensione e il senso di responsabilità", dato che "per farvi capire quanto è cinico il nemico russo, i cannoni dei carri armati erano rivolti contro gli autobus su cui viaggiavano bambini, anziani e disabili".

Molti di loro si sono fermati. "Ad ora nella regione ufficialmente sono registrati 186mila migranti interni, la maggior parte dei quali è concentrata nella città di Poltava", riferisce il governatore, avvertendo che di "posti ce ne sono ancora, ma non molti". Chi non è ospitato da parenti e amici, è stato accolto in scuole, asili e dormitori universitari, mentre "a livello statale è già stata pianificata la costruzione di 2mila appartamenti e l'acquisto di cinquecento già edificati per accogliere i migranti interni. Case che in seguito verranno donate ai militari, ai medici e a tutti coloro a cui lo Stato deve fornire un alloggio".

La regione di Poltava ospita anche un centro di smistamento di aiuti umanitari, creato su ordinanza del presidente Volodymyr Zelensky. Lì - dice Lunin - "vengono preparati i pacchi alimentari, con conserve di carne e verdure, biscotti, farina e altro. Ne abbiamo distribuiti già 150mila ai migranti interni e quasi altri 100mila li abbiamo inviati agli abitanti della regione di Sumy colpiti dall'aggressione russa".

Con il "95% delle realtà della ristorazione, dei servizi e dell'industria leggera riaperte", Poltava è pronta ad accogliere dalle parti del Paese più esposte agli attacchi anche le realtà produttive: "Abbiamo aziende che hanno spostato qui, parzialmente o completamente, i loro stabilimenti e il loro personale e siamo pronti ad accoglierne altre", dice il governatore, sottolineando come "il lavoro sia un modo per essere utili al Paese: creando occupazione e pagando le tasse, si continua ad aiutare l'esercito".

Così come l'attività produttiva, "neanche l'amore va procrastinato. Al contrario, nei tempi duri bisogna fare ciò che è importante e vitale", dice il governatore di Poltava, dove dal 24 febbraio si sono celebrati 3.200 matrimoni, incluso quello dello stesso Lunin, che esorta a seguire il suo esempio: "Sposatevi e fate figli, semplicemente vivete, perché solo così riusciremo a superare l'orrore portato dalla guerra".

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