Ucraina, Gran maestro massoneria Russia: "Aiuto a profughi che scappano in territorio russo"

(Adnkronos) - "Non voglio commentare l’operazione militare sul territorio ucraino, così come non ci sono stati commenti sulle guerre a partire da Napoleone e finendo con l’Irak e la Siria. La massoneria non commenta la politica! Questo è scritto nella Costituzione massonica di Andersen. L’unica cosa che posso dire è che la Gran Loggia massonica russa ha aiutato i profughi ucraini che scappano sul territorio russo e anche coloro che fuggono in Polonia o Romania". Così all’AdnKronos il Gran Maestro della Gran Loggia di Russia, Andrey Bogdanov, che l’8 aprile scorso ha preso parte alla ‘Gran Loggia 2022’ del Grande Oriente d’Italia che si è svolta al Palacongressi di Rimini, a cui ha partecipato anche il Gran Maestro della Gran Loggia dell’Ucraina, Anatoliy Dymchuk. "Ad oggi - aggiunge - si può constatare che la massoneria regolare è rimasto uno di quei ponti di dialogo tra le civiltà della Russia e dell’Occidente. Sono certo che la massoneria eseguirà questa missione con dignità anche in questa fase moderna".

Bogdanov si sofferma, poi, sulle dichiarazioni molto dure rilasciate nei giorni scorsi dal Gran Maestro della Gran Loggia dell’Ucraina, Dymchuk, che all’AdnKronos, fra le altre cose, ha detto: "Noi non riconosciamo la Loggia massonica russa, loro sono stati i primi a disconoscerci"; in Russia "c’è un regime totalitario, ragion per cui i massoni liberi, per definizione, in Russia non possono esistere". Parole che fanno dire al Gran Maestro della Gran Loggia di Russia Bogdanov: "Io non commenterò le dichiarazioni politiche del mio ‘fratello’ Gran Maestro della Gran Loggia dell’Ucraina, posso soltanto dire che la Gran Loggia della Russia è registrata al Ministero della Giustizia della Federazione Russa e nella sua attività rispetta la Costituzione della Federazione Russa e la Costituzione Massonica di Andersen. Nel corso di tutta la sua esistenza (dal 1995) la Gran Loggia della Russia non si è mai intromessa negli affari statali. Posso sottolineare che ad oggi nei limiti della massoneria regolare e riconosciuta è rimasto uno dei pochi ‘ponti’ tra la civiltà occidentale e la Russia. E lo apprezziamo molto".

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