Ucraina, il combattente italiano: sono stufo, è ora di tornare a casa

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 2 mag. (askanews) - Ivan Luca Vavassori, l'ex calciatore di 29 anni partito per l'Ucraina dove si è arruolato come volontario nelle brigate internazionali per combattere al fianco dell'esercito di Kiev, vuole rientrare in Italia. E' lui stesso ad annunciarlo in una storia pubblicata in lingua spagnola sul suo profilo Instagram.

"Sono stufo - scrive - per me è abbastanza così. E' ora di tornare a casa, non ho più la testa per andare avanti. Ho fatto tutto il possibile per aiutare. Ho messo tempo e vita a disposizione del popolo ucraino, però ora è tempo di riprendermi la mia vita. Torno dove sono felice e torno per riprendermi tutto ciò che è mio. Le cose sono cambiate molto da quando me ne sono andato, ma sono sicuro che con l'aiuto di Dio raggiungerò i miei obiettivi. E lei è al primo posto in questi", conclude con un evidente riferimento a una donna. Vavassori ha anche pubblicato una foto dove si vede l'interno di un aereo e un oblò.

Vavassori (noto anche per essere il figlio adottivo di Alessandra Sgarella, che fu rapita dalla 'ndrangheta alla fine degli anni Ottanta e rimase prigioniera per 9 mesi) nei giorni scorsi è sopravvissuto all'attacco sferrato dall'esercito russo a Mariupol. E' stato suo padre Pietro ad annunciare che il figlio era vivo e che si trovata ricoverato in ospedale.

L'iniziativa di Vavassori è finita al centro di un'inchiesta della procura di Milano che ha aperto un fascicolo conoscitivo (senza ipotesi di reato nè indagati) per verificare l'eventuale esistenza di un giro di reclutamento illegale di mercenari.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli