Ucraina, il Papa ringrazia Orban per l’accoglienza dei profughi

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Città del Vaticano, 21 apr. (askanews) - Papa Francesco ha ringraziato il primo ministro ungherese Viktor Orban per l'accoglienza assicurata dal paese ai profughi ucraini, nel corso di una udienza in Vaticano.

Il colloquio a porte chiuse è durato 40 minuti. Si è trattato di una udienza in forma privata, e non è pertanto previsto che il Vaticano dirami un comunicato ufficiale conclusivo.

Orban, che lo aveva incontrato a Budapest nel quadro della visita di poche ore compiuta dal papa lo scorso settembre per la conclusione del congresso eucaristico internazionale, è stato ricevuto oggi da Francesco in Vaticano per la prima volta dall'inizio del pontificato nel 2013.

Il premier ungherese, protestante, a quanto si apprende ha assistito in mattinata ad una messa nella basilica di San Pietro. Nel pomeriggio è previsto un incontro a Roma con il leader della Lega Matteo Salvini.

Il Papa ha donato a Orban uno dei medaglioni che solitamente regala ai capi di Stato e di Governo in visita, quella raffigurante San Martino che si straccia un lembo della veste per coprire un povero, e, a quanto ha riferito la sala stampa vaticana, ha espressamente ringraziato il premier per l'accoglienza data dall'Ungheria ai profughi in fuga dalla guerra in Ucraina.

Nelle scorse settimane un cardinale inviato dal papa, Michael Czerny, di origine cecoslovacca, si è recato in Ucraina passando dall'Ungheria ed ha incontrato nel paese magiaro i profughi in fuga dalla guerra.

Nel corso della recente campagna elettorale, che ha recentemente vinto, per la quarta volta, Orban si è impegnato a non far coinvolgere il suo paese nel confronto bellico.

Accolto poco prima delle 11 nel cortile di San Damaso dal reggente della Casa Pontificia, mons. Leonardo Sapienza, Orban ha lasciato il palazzo apostolico poco prima di mezzogiorno.

Il colloquio a porte chiuse con il papa è durato dalle 11.05 alle 11.45.

Oltre al medaglione, il papa ha regalato ad Orban i volumi dei documenti papali, il messaggio per la Pace di quest'anno, il Documento sulla Fratellanza Umana e il libro sulla Statio Orbis del 27 marzo 2020, a cura della Lev. Orban da parte sua ha regalato a Bergoglio due libri, di e su Bela Bartok, compositore ungherese ed esperto di musica, una raccolta di cd di musica lirica, un volume del 1750 con l'Ufficio delle Ore per la Settimana Santa in inglese e latino.

Il premier ungherese non si è intrattenuto poi, come di solito avviene, né con il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, né con monsignor Paul Richard Gallagher, il "ministro degli Esteri" della Santa Sede, perché entrambi erano impegnati fuori Roma. Una assenza che farebbe pensare - ma l'ipotesi non trova riscontro ufficiale in Vaticano - ad una visita organizzata nel giro di breve tempo.

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