Ucraina, Kiev: “Munizioni quasi finite, dipendiamo dalle armi occidentali”

guerra Ucraina Kiev armi
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L’Ucraina ha quasi finito le munizioni e dipende dalle armi fornite dall’Occidente: è l’ammissione di Skibitsky, il numero due dell’intelligence militare di Kiev.

“Perdiamo fino a 200 uomini al giorno”

Secondo Mykhailo Podolyak, uno dei più stretti collaboratori del presidente ucraino Volodmyr Zelensky, l’esercito ucraino perde tra i 100 e i 200 soldati ogni giorno. Di qui la necessità di ricevere “150-300 sistemi di artiglieria dall’Occidente” per pareggiare il livello dello scontro con la Russia in Donbass. I russi, ha affermato, hanno utilizzato qualunque cosa tranne le bombe atomiche: artiglieria pesante, sistemi di lancio missilistici multipli, l’aviazione: “Le nostre domande all’Occidente non sono una lamentela, ma un’esigenza oggettiva data la situazione sul campo“.

Putin come Pietro il Grande

Il presidente russo Vladimir Putin ha reso omaggio allo Zar Pietro il Grande nel 350 esimo anniversario della sua nascita e non ha mancato di paragonarsi a lui. “Condusse la grande guerra del Nord per 21 anni e a qualcuno poteva sembrare che fosse in guerra con la Svezia e che gli abbia poi preso qualcosa. Ma non prese nulla da loro: semplicemente, ridiede alla Russia quello che era della Russia. Ora sembra che tocchi a noi fare lo stesso e rafforzare il Paese“, ha dichiarato.

Kiev: “Stiamo finendo le munizioni”

Vadym Skibitsky, il numero due dell’intelligence militare di Kiev, ha ammesso che in Donbass “stiamo perdendo” e che le sorti del conflitto dipendono da ciò che l’Occidente consegna all’Ucraina. Lo stato ha infatti un pezzo di artiglieria ogni 15 pezzi russi e “i nostri partner occidentali ci hanno consegnato il 10 per cento di quanto dovevano“. E ancora: “Stiamo utilizzando tra i 5 e i 6.000 proiettili al giorno, abbiamo quasi finito tutti i colpi. Stiamo anche usando i proiettili 155 standard NATO e l’Europa ci sta consegnando anche proiettili di calibro inferiore, ma la quantità di consegne si sta riducendo“.

Il problema, ha continuato, è che se i russi vincono in Donbass potrebbero usare quel territorio per lanciare un altro attacco a Odessa, a Zaporizhzhia e a Dnipro: “Il loro obiettivo è l’intera Ucraina e oltre“.

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