Ucraina, la produzione di miele a rischio

Il settore dell'apicoltura è un'altra vittima collaterale della guerra in Ucraina. La produzione di miele del Paese potrebbe calare del 40% quest'anno, a causa dell'invasione russa.

Molti apicoltori hanno infatti dovuto abbandonare le loro case, e dunque le loro api, perdendo così il loro mezzo di sostentamento principale. È ciò che è successo a Oleksandr Paryka, un apicoltore ucraino. "I nostri alveari si trovano a 15 chilometri dal confine con la Russia, vicino a Kharkiv", racconta l'apicoltore. "Abbiamo lasciato la nostra casa a febbraio, in quel momento le api si stavano preparando per l'inverno, così abbiamo lasciato un po' di cibo per loro e siamo partiti. Ho fatto ciò che era necessario per mettere al sicuro la mia famiglia, anche se ho dovuto sacrificare le api", conclude.

Gli attacchi missilitici e le bombe russe hanno distrutto la metà degli alveari di Oleksandr Paryka. Secondo lui, la produzione quest'anno non eccederà la mezza tonnellata, ovvero un quarto di quanto riuscì a produrre l'anno scorso.

"Una produzione in calo del 30% o del 40%"

La situazione accomuna molti dei suoi colleghi, secondo Denys Soldatov, dell'Unione apicoltori ucraini. "La produzione di miele in Ucraina si concentra soprattutto nelle zone meridionali e orientali del Paese", spiega Soldatov, "che sono anche quelle che esportavano più miele", e che sono ora parzialmente sotto controllo russo o comunque particolarmente colpite dagli scontri. "A causa della guerra, gli apicoltori spesso non possono più mantenere i loro apiari, e alcuni hanno subito gravi danni. Quindi l'Ucraina avrà una produzione di miele inferiore del 30% o addirittura del 40% quest'anno, a causa della guerra", prevede Soldatov. "Si tratta di perdite molto gravi".

L'Ucraina è uno dei maggiori produttori di miele al mondo, nonchè il più importante in Europa. Prima dello scoppio della guerra, Kiev produceva circa 65.000 tonnellate di miele all'anno, e lo esportava soprattutto in Germania, Polonia e Francia.