Ucraina, la viceministra Oleksandra Azarkhina: "Le nostre infrastrutture resisteranno agli attacchi"

La Croce Rossa e le autorità locali in Ucraina si stanno affrettando ad allestire rifugi riscaldati per prepararsi all'inizio dell'inverno vero e proprio.

Accade in questi giorni in cui l'Ucraina continua a dover fare i conti con la carenza di energia elettrica a causa degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche.

"Stiamo lavorando per rafforzare le nostre infrastrutture"

Oleksandra Azarkhina, viceministra delle Infrastrutture ucraina, ha dichiarato a Euronews che la carenza di energia non è "confortevole", ma "non è qualcosa che non si possa combattere".
Ha aggiunto che, nel frattempo, l'Ucraina si sta concentrando sulla difesa aerea per proteggere le loro città.

"Stiamo lavorando per rafforzare le nostre infrastrutture ed essere più resistenti a qualsiasi tipo di attacco", spiega Oleksandra Azarkhina.  
"Sicuramente c'è la possibilità di organizzare la cosiddetta 'difesa passiva'. Ma, ancora una volta, non è mai abbastanza. Quindi, capiamo bene che se la Russia avrà ancora nuove armi, come, ad esempio, i droni forniti dall'Iran, questo ci creerà ulteriori problemi. L'unica soluzione che abbiamo ora è quella di creare tutti i modi possibili per sostenere le città e le infrastrutture critiche. E, con orgoglio, posso dire che la maggior parte degli ucraini sta cercando soluzioni per essere indipendenti e più efficienti dal punto di vista energetico nelle proprie case".

Andrew Kravchenko/Copyright 2022 The AP. All rights reserved.
Fioca luce nella notte di Kiev. - Andrew Kravchenko/Copyright 2022 The AP. All rights reserved.

Un Paese "pieno di risorse"

Oleksandra Azarkhina spera che l'Ucraina, "piena di risorse", sia in grado di "ripristinare tutte le capacità perse" e chiede sostegno alle aziende del Paese.
Ora, ha detto la viceministra, il governo sta "lavorando sulle soluzioni per fornire misure anti crisi" e fa molto affidamento sui volontari e sulle imprese.
"È importante", ha concluso, "scoprire il vostro vicino e aiutarlo".

"Nessuna evacuazione da Kiev"

Il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, intanto, non vede "alcun motivo per evacuare Kiev o altre città lontane dalla linea del fronte nella guerra contro la Russia. In questo momento, la situazione è ben lontana dalla necessità di ordinare un'evacuazione", ha dichiarato Shmyhal al portale Ukrinform.

Questa dichiarazione ha fatto seguito alla pubblicazione di un articolo del "New York Times", in cui viene citato il capo della sicurezza municipale di Kiev, Roman Tkachuk, che affermava che ci si stava preparando alla possibilità di un blackout totale dovuto agli attacchi russi e che, in quel caso, sarebbe stato chiesto alla popolazione di "andarsene" dalla capitale.

Da parte sua, il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha invitato i residenti a prepararsi allo scenario "peggiore", facendo scorte di cibo, acqua e vestiti caldi o cercando temporanea ospitalità presso amici e parenti fuori Kiev, assicurando che le autorità stanno facendo tutto il possibile per evitare un blackout totale".

"Devo essere onesto, ci sono ancora molti che non prendono sul serio l'agenda sul clima: sono persone che ostacolano l'attuazione degli obiettivi climatici.
Ma non ci può essere una efficace politica sul clima senza la pace. Per questo chiedo a tutti, Europa, Asia, Africa, America, Australia, di sostenere la nostra azione".