Ucraina, lascia responsabile di Amnesty: aiutata propaganda russa

Image from askanews web site
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Roma, 6 ago. (askanews) - Si dimette la responsabile ucraina di Amnesty International accusando un rapporto pubblicato nei giorni scorsi, secondo il quale le forze armate ucraine hanno messo a repentaglio la vita dei civili, di aiutare la "propaganda russa".

I rappresentanti di Amnesty International, scrive sulla sua pagina Facebook Oksana Pokalchuk, responsabile di Amnesty Ucraina, "si sono rivolti al Ministero della Difesa chiedendo una reazione, ma hanno dato pochissimo tempo per rispondere. Di conseguenza, anche se a malincuore, l'organizzazione ha creato materiale che suonava come sostegno alle narrazioni russe. Cercando di proteggere i civili, questo studio invece è diventato uno strumento di propaganda russa".

Nel rapporto si leggeva che "nel tentativo di respingere l'invasione russa iniziata a febbraio, le forze ucraine hanno messo in pericolo la popolazione civile collocando basi e usando armamenti all'interno di centri abitati, anche in scuole e ospedali".

Ora, dopo sette anni, Oksana Pokalchuk lascia Amnesty: "Questa è un'altra perdita che la guerra mi è costata".

La responsable d'Amnesty International en Ukraine, Oksana Pokaltchouk, a annoncé sa démission à la suite du rapport de l'ONG reprochant aux forces armées ukrainiennes de mettre en danger des civils, qui a provoqué la colère de Kiev.

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