Ucraina, Lavrov: "Liberare Donbass nostra priorità". Russi a Severodonetsk

(Adnkronos) - "La nostra priorità assoluta è la liberazione delle regioni di Donetsk e Luhansk", nel Donbass, "che ora sono riconosciute come Stati indipendenti" dalla Russia. Ad affermarlo il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov in un'intervista al canale televisivo francese Tf1.

Le forze russe si stanno preparando a sferrare un attacco su larga scala contro la zona di Slovyansk, base delle forze di difesa ucraine nella regione orientale del Donbass. A darne notizia è lo stato maggiore delle forze di Kiev, secondo cui le forze russe stanno muovendo nuove unità mentre si preparano ad attaccare Slovyansk sia da Izyum, 50 chilometri più a nord, sotto controllo delle forze di Mosca, sia da Lyman, recentemente passata sotto controllo dei militari russi.

Intanto sul fronte della cronaca del conflitto, le forze russe sono entrate alla periferia nordorientale e sudorientale di Severodonetsk, nell'Ucraina orientale. Lo hanno riferito le autorità militari ucraine della provincia di Luhansk, precisando che la città è stata bombardata dall'aviazione militare. Inoltre due civili sono stati uccisi e cinque feriti da un colpo di artiglieria caduto all'interno di un cortile dove un gruppo di persone stava preparando un pasto. Feriti anche due volontari nel bombardamento di un'auto, in cui sarebbero stati colpiti anche tre medici, Lo ha comunicato il governatore del Lugansk, Sergii Gaidai che parla di combattimenti anche per la difesa di Lysychansk.

"Nelle ultime 24 ore i militari ucraini hanno respinto 14 attacchi, distrutto 2 sistemi artiglieristici, 11 unità di mezzi corazzati, 10 auto del nemico e abbattuto due missili da crociera e tre droni di tipo Kub", ha reso noto su Telegram il governatore della regione di Luhansk Serhii Haidai.

"Le sirene hanno suonato per tutta la notte nella regione di Dnipro. Ci sono stati attacchi artiglieristici nel distretto di Kryvyi Rih e sulla comunità di Zelenodolsk e di Apostolivska. Non ci sono vittime". Lo comunica su Telegram il governatore regionale Valentyn Resnichenko.

"Stanotte il nemico ha lanciato due razzi nella regione di Odessa colpendo il ponte della baia di Dnister precedentemente danneggiato. A causa dell'onda d'urto sono state danneggiate alcune case di civili. Non ci sono vittime. Un altro razzo è stato abbattuto dal sistema di difesa antiaerea". Lo comunica si Telegram il Comando operativo Sud dell'Ucraina.

"Il nemico ha continuato per tutta la notte ad attaccare centri abitati al confine nella regione di Sumy. Ci sono stati due raid aerei dal territorio russo sulla comunità Khotyn. Sei razzi sono stati lanciati nel distretto di Sumy. 10 colpi artiglieristici sulle comunità di Bilopillia e distretto di Sumy. 8 spari con lancia mine sulle comunità Seredyno e Budska, nel distretto di Shoskta. Non ci sono vittime", ha reso noto il governatore regione di Sumy Dmytro Zhyvytskyy.

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