Ucraina, Lavrov: revoca sanzioni a Russia fa parte dei negoziati

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Roma, 30 apr. (askanews) - La revoca delle sanzioni imposte alla Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Ucraina, che "non stanno andando bene" ma continuano in videoconferenza su base giornaliera: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un'intervista all'agenzia cinese Xinhua.

Kiev ha avvertito venerdì che i colloqui per porre fine all'invasione russa, giunta al terzo mese, sono a rischio fallimento. "Attualmente, le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo quotidianamente in videoconferenza una bozza di un eventuale trattato", ha spiegato Lavrov.

"Questo documento dovrebbe fissare elementi dello stato di cose postbellico come la neutralità permanente, lo status non nucleare, smilitarizzato e non Nato dell'Ucraina , nonché le garanzie della sua sicurezza", ha aggiunto.

Secondo Lavrov, "l'agenda dei colloqui comprende anche le questioni della denazificazione, il riconoscimento di nuove realtà geopolitiche, la revoca delle sanzioni, lo status della lingua russa e altro".

"La soluzione della situazione in Ucraina consentirà di dare un contributo significativo all'attenuazione delle tensioni politico-militari in Europa e nel mondo nel suo insieme", ha commentato, aggiungendo che "tra le possibili opzioni è prevista la creazione di un istituto di Stati garanti, tra i quali, in primis, ci sono i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu, tra cui Russia e Cina".

"Siamo favorevoli alla continuazione dei negoziati, anche se non stanno andando bene", ha aggiunto Lavrov.

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