Ucraina: leader serbo-bosniaco, 'guerra reazione Putin a sterminio russi nel Donbass'

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Sarajevo, 19 set. (Adnkronos/Dpa/Europa Press) – Il leader nazionalista serbo della Bosnia ed Erzegovina, Milorad Dodik, ha accusato l'Occidente di aver voltato le spalle quando l'Ucraina ha "sterminato" la popolazione russa nel Donbass, motivo per cui, ha affermato, il presidente Vladimir Putin è stato "costretto" a intraprendere l'azione militare.

"Per molti anni l'Occidente non ha reagito allo sterminio della popolazione russa in Ucraina, ci sono stati omicidi e bombardamenti quotidiani nel Donbass", ha dichiarato Dodik in un'intervista all'agenzia russa Tass, nella quale ha accusato l'Occidente di addestrare le truppe ucraine e inviare "i propri mercenari" nel Donetsk e nel Luhansk. "La Russia è stata costretta a vendicarsi", ha aggiunto Dodik, rimproverando l'Occidente di non aver "preso sul serio" gli "avvertimenti" di Putin sulle manovre in corso vicino al suo confine.

"L'Occidente – ha detto ancora – può essere sfacciato con noi serbi, tagliare il petrolio, imporre sanzioni, ma la Russia è un'altra storia e questo affronto non porterà a buone conseguenze. Le 'operazioni speciali' della Russia in Ucraina sono molto diverse da quelle lanciate dagli Stati Uniti in altre parti del mondo, poiché lo scopo è quello di provocare il minor numero di vittime possibile".