Ucraina: Letta, 'giusto essere in piazza anche a costo di contestazioni'

default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 6 nov (Adnkronos) – "È stato giusto esserci anche a costo di subire piccole contestazioni. Sono molto contento di essere andato personalmente, contento che c'era tanto Pd, contento di come è andata, perché è stata una grande manifestazione con parole giuste, soprattutto negli interventi che hanno concluso (quelli di Riccardi, di don Ciotti e di Landini), tre interventi forti con messaggi forti e una piazza in cui anche le nostre ragioni avevano cittadinanza". Lo dice Enrico Letta ad 'Avvenire', a proposito della manifestazione per la pace a Roma.

"Sono contento di aver discusso con chi aveva tesi diverse dalle mie e di aver trovato tante bandiere dell'Ucraina. È normale e legittimo contestare, d'altronde stiamo parlando di un tema complesso", spiega il segretario del Pd che poi aggiunge: "Noi ci saremmo andati comunque, perché quella è casa nostra, in quel mondo associativo ci sono i nostri naturali interlocutori".

Sull'invio di armi a Kiev, Letta spiega: "Noi siamo un partito europeo e che sta nella maggioranza che sostiene la Commissione europea, e quindi le scelte che faremo saranno in linea con quelle dell'Europa. Se il governo sarà in linea con la Ue, troverà il nostro consenso, con l'obiettivo che la difesa dell'Ucraina porti alla cessazione delle ostilità".