Ucraina, Lopez Obrador: sanzioni alla Russia aggravano il conflitto

Image from askanews web site
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Roma, 17 set. (askanews) - "Dovremo cominciare col chiederci se la guerra non può essere evitata e se l'Onu e i politici delle principali potenze non hanno mancato alla loro responsabilità di promuovere il dialogo tra le parti per risolvere pacificamente le controversie". Il presidente messicano Andres Manuel López Obrador ha puntato il dito sulle grandi potenze e sulle Nazioni Unite, parlando della guerra in Ucraina in occasioned i una parata militare dedicata al 212mo anniversario della nascita del movimento per l'indipendenza del Messico.

"La verità - ha detto - è che nulla o molto poco è stato fatto in questo senso. L'Onu resta inattiva e come cancellata, preda del formalismo e dell'inefficienza politica che le lascia un ruolo meramente ornamentale. Ancora più riprovevole è il comportamento delle grandi potenze che, esplicitamente o silenziosamente, si pongono davanti al conflitto solo per servire i loro interessi egemonici, ecco perché non si può evitare il sospetto che, sebbene questa guerra appaia perversa e incredibile, come tante altre, è incitato dagli interessi dell'industria bellica".

L'invasione russa, ha osservato Lopez Obrador, "è senza dubbio riprovevole, colgo l'occasione per dire che i messicani non accettano alcun intervento straniero, siamo stati vittime di cinque di queste grandi calamità", ha aggiunto citando passati conflitti con la Spagna, la Francia e gli Stati Uniti. "Quelle invasioni ci sono costate sangue, martirio e territorio".

Tuttavia, ha aggiunto il leader messicano, "non per questo possiamo smettere di chiederci: come è stato che i governi membri della Nato abbiano negato all'Ucraina il suo ingresso nell'organizzazione nei momenti cruciali, da un lato; dall'altro offrono armi e sanzioni economiche e commerciali contro la Russia, misure che sono servite solo ad aggravare il conflitto e a produrre più sofferenza per le vittime, le loro famiglie e i rifugiati; per aggravare l'offerta di cibo, energia e aumentare l'inflazione mondiale".