Ucraina: ministro politiche sociali, 'Zi Faamelu? Trans possono modificare documenti'

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Roma, 27 mag. (Adnkronos) – La trans ucraina Zi Faamelu ha denunciato al festival di Torino sui media nazionali italiani che le donne trans sono considerate uomini da Kiev e costrette ad andare in guerra. Motivo per cui lei sarebbe fuggita. Cosa rispondete alle affermazioni di Zi Faamelu? "In Ucraina le persone che hanno fatto il passaggio di transizione di genere possono sostituire ufficialmente il proprio sesso in tutti i documenti. Questa procedura è prevista dalla legislazione ucraina. Non è una procedura rapida, ma se una persona lo vuole fare, ha tutte le possibilità". Così risponde all'Adnkronos il ministro delle Politiche sociali dell'Ucraina, Maryna Lasebna ed aggiunge: "Con il certificato medico di transizione del genere, il transgender può cambiare il proprio certificato di nascita e il passaporto, quindi tutti gli altri documenti personali e contratti a proprio nome. Tra questi, può anche cancellare la propria registrazione al Commissariato militare".

Lasebna ricorda che "dal 2017 è stata abolita la Commissione pan nazionale per il cambio del sesso. Ciò ha garantito la possibilità di ottenere il certificato di transizione del genere direttamente in un istituto medico scelto dalla persona dopo un apposito controllo, anche senza effettuare l’intervento chirurgico. Inoltre ha stabilito che non è più una motivazione automatica la non concessione della transizione di genere a chi era precedentemente sposato o con figli. Ovviamente – precisa – ci sono cose da migliorare come la riduzione dei tempi della procedura. Contemporaneamente bisogna anche lavorare all’accettazione delle persone transgender da parte delle comunità: in primis quella dei lavoratori degli istituti medici, degli organi di governo locali e nazionali. Però la procedura esiste e funziona".

"Tutta la legislazione dell’Ucraina si basa sul principio di non discriminazione. Dal 2012 è in vigore la legge 'Non consentire e contrastare la discriminazione in Ucraina' con la quale sono stati messi a norma i meccanismi giuridici di protezione dei diritti delle persone che ritengono di aver subito discriminazione o che la hanno subita. Il nostro Ministero, nell'ambito del lavoro di coordinamento con le altre istituzioni volto ad assicurare la parità dei diritti, ha approvato il Manuale di integrazione degli approcci gender nella preparazione degli atti normativi, il cui uso è obbligatorio per tutti i ministeri, incluso quello della Difesa e gli organi centrali del ramo esecutivo del Governo", conclude. (di Roberta Lanzara)

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