Ucraina, Mosca richiama i riservisti. A Kiev arrivano altri aiuti militari dai paesi Nato

Mentre la Russia ha "completato" la chiamata alle armi dei 300.000 riservisti prevista dalla mobilitazione parziale, le forse di Mosca affermano di aver conquistato il villaggio di Krasnopillia nella regione di Donetsk. Le immagini rilasciate dal ministero della Difesa mostrano carri armati russi che entrano nell'area, anche se al momento la notizia non è stata confermata da fonti di Kiev.

Intanto sotto il profilo diplomatico la Germania non ha ancora sciolto le riserve in merito all'invio dei carri armati di fabbricazione tedesca Leopard in Ucraina, anche se stando al ministero della Difesa, una decisione a riguarda verrà presa presto. Berlino ha iniziato a inviare invece sistemi missilistici Patriot da installare lungo il confine tra Polonia e Ucraina, per fornire una maggiore protezione contro gli attacchi aerei nella regione.

"Siamo felici di poter offrire questo sistema ai polacchi per rafforzare la protezione sul confine", ha dichiarato il colonnello tedesco Joerg Sievers. "Non siamo le uniche forze di difesa a terra, anche gli inglesi e gli americani sono sul terreno: ora ci uniremo a loro per garantire che lo spazio aereo della NATO, le infrastrutture e la popolazione della Polonia siano al sicuro”, ha continuato.

Anche l'Ungheria ha annunciato il proprio sostegno alla nuova tranche di aiuti militari all'Ucraina da 500 milioni di euro nel quadro dello European Peace Facility durante la riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue tenutosi lunedì. Nei giorni scorsi Budapest aveva fatto resistenze al via libera, durante le discussioni del Comitato politico e di sicurezza.

La minaccia di Mosca

"I Paesi europei che contribuiscono direttamente o indirettamente a inondare l'Ucraina di armi, ne sono responsabili, e a pagare per questo pseudo-sostegno sarà il popolo ucraino", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax, rispondendo a una domanda sulla possibile fornitura di carri armati tedeschi Leopard attraverso Paesi terzi, come la Polonia. Il il viceministro degli Esteri Serghei Ryabkov invece ha assicurato che le forze russe "sbricioleranno" tutte le armi e i mezzi militari che i Paesi occidentali forniranno all'Ucraina.

A nord dell’Ucraina nel frattempo le truppe di Kiev hanno rafforzato le difese al confine con la Bielorussia. La decisione è arrivata dopo le esercitazioni congiunte tra Mosca e Minsk, che ha sollevato ulteriori timori su un’offensiva lungo il confine. I combattimenti potrebbero concentrarsi ora a Est, con l'Ucraina si prepara a ogni evenienza.