Nato, da domani esercitazioni nel Baltico con Svezia e Finlandia

(Adnkronos) - Prendono il via domani nel Baltico esercitazioni militari della Nato con la partecipazione di 14 Paesi alleati, oltre che di Svezia e Finlandia, 7mila militari, 75 aerei, 45 navi. Le manovre di Baltops 2022 dureranno fino al 17 del mese. Continua, intanto, la battaglia in Ucraina, ecco le ultime news di oggi.

LA RITIRATA DA SEVERODONETSK - Le forze armate ucraine si stanno ritirando da Severodonetsk in direzione di Lysichansk. E' quanto ha detto un portavoce del ministero della Difesa russo, secondo cui "le unità delle forze armate ucraine, dopo aver subito perdite importanti, in alcune unità fino al 90%, durante la battaglia si stanno ritirando". La notizia è arrivata dopo che in mattinata lo Stato maggiore di Kiev aveva rivelato che la Russia sta inviando "nuove riserve" a Severodonetsk, contro cui "il nemico sta conducendo attacchi con il supporto dell'artiglieria".

Il governatore della regione di Luhansk, Sergei Haidai, come riporta la Bbc, ha detto, invece, che le forze russe stanno subendo "perdite enormi" a Severodonetsk. Haidai ha denunciato che le forze russe stanno facendo saltare i ponti a ovest di Severodonetsk per ostacolare l'arrivo di rinforzi militari per gli ucraini.

Inoltre, il capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina Andriy Yermak ha annunciato su Telegram che le forze armate ucraine "hanno distrutto quasi interamente la 35esima armata militare della Federazione Russa a Izyum", nell'oblast di Kharkiv.

Centinaia di persone fuggono ogni giorno dalla città di Sloviansk, nell'est dell'Ucraina, a circa 60 chilometri da Severodonetsk. Lo ha detto il sindaco della città, Vadym Lyakh. "E' quasi raddoppiato il numero delle persone che lasciano" la città, "sia tramite i bus per le evacuazioni dalla zona che con mezzi propri", ha spiegato Lyakh, che - riporta la Cnn - ha sottolineato come un attacco missilistico che martedì ha fatto tre morti nella città abbia "spinto gli abitanti" alla fuga. Ogni giorno circa 70-100 si spostano verso Dnipro e 100-200 persone verso altre zone del Paese. Finora "non ci sono stati casi di bombardamenti o altri problemi", ha assicurato. A Sloviansk ci sono ancora circa 25.000 civili.

NEGOZIATI - I colloqui con la Russia potranno continuare solo dopo che nuove armi avanzate saranno arrivate a Kiev e la posizione dell'Ucraina si sarà "rafforzata". Sono le 'condizioni' poste da David Arakhamia, componente del team negoziale ucraino: "Al momento non vedo ragioni per avviare altri negoziati, fino a quando non ci sarà realmente qualche grande cambiamento al fronte". "I negoziati devono continuare - ha insistito, parlando di una situazione in cui si fa "un passo avanti e due indietro" al fronte - quando la nostra posizione negoziale si sarà rafforzata. E al momento può essere rafforzata" se le armi "costantemente promesse dai partner internazionali alla fine arriveranno in quantità sufficienti".

Secondo Arakhamia, "le forze armate sono pronte a usarle, nuove brigate sono già state addestrate e formate, solo allora potremo avviare un nuovo round di negoziati".

CIVILI IN FUGA - Quasi 14 milioni di ucraini sono stati costretti a fuggire dalle loro abitazioni a causa dell'invasione russa. Lo ha affermato la responsabile Onu della crisi in Ucraina Amina Avada. "Le famiglie e le comunità sono state distrutte e sradicate. In poco più di tre mesi, circa 14 milioni di ucraini sono stati costretti a fuggire dalle proprie case, la maggior parte dei quali donne e bambini: la portata e la velocità di tale trasferimento sono sconosciute alla storia", si legge nella nota.

Il ministero degli Affari interni dell'Ucraina ha riferito che più di 1.300 corpi di civili della regione di Kiev, "fucilati e torturati dalle truppe russe", sono stati riesumati fino ad oggi. "Gli ucraini che sono stati uccisi e torturati dai russi vengono ancora trovati nella regione di Kiev. Ad oggi sono stati riesumati più di 1.300 corpi di civili. Dopo aver condotto azioni investigative presso il luogo di sepoltura, sono stati inviati all'obitorio, dove sono state condotte le visite mediche forensi", ha affermato su Facebook il ministero dell'Interno, precisando che più di 200 persone non sono state identificate.

IL MONASTERO IN FIAMME - Mosca accusa i "nazionalisti ucraini" per l'incendio del Monastero a Svyatogorsk. In una nota, il ministero della Difesa russo ha denunciato che "i nazionalisti ucraini hanno dato fuoco al luogo di preghiera, mentre la 79ma brigata d'assalto aerea si ritirava dalla città di Svyatogorsk, nella Repubblica popolare di Donetsk".

L'incendio del Monastero ortodosso di Svyatogorsk richiama quello che aveva colpito, in seguito a una serie di esplosioni, il complesso del Monastero delle cave di Kiev il 3 novembre del 1941, durante l'occupazione nazista nella Seconda guerra mondiale.

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