Ucraina, oggi corridoio umanitario per i civili dentro l'Azot

(Adnkronos) - Aperto da oggi un corridoio umanitario dall'impianto dell'Azot a Severodonetsk. Lo ha annunciato la Russia dopo che fonti ucraine avevano denunciato che all'interno della fabbrica, circondata dalla forze russe, ci sono anche 500 civili, fra cui 40 bambini.

"La situazione umanitaria a Severodonetsk è critica", scrive il sindaco Oleksandr Striuk sul suo canale Telegram, aggiornando sulla situazione della città. "I russi - scrive il primo cittadino - cercano di prendere d'assalto la città da diverse direzioni; la logistica nella città è sempre più complicata ma restano alcune modalità di collegamento con la città. L'esercito ucraino controlla la zona industriale e fa di tutto per respingere il nemico dal centro della città", città in cui restano "circa 10mila abitanti".

Secondo l'ultimo aggiornamento della situazione sul terreno fornito dall'intelligence di Londra, "dopo più di un mese di pesanti combattimenti, le forze russe ora controllano la maggior parte di Severodonetsk". "Le tattiche di guerra urbana della Russia, che fa affidamento sull'uso massiccio di artiglieria, hanno generato ingenti danni collaterali in tutta la città". "Elementi delle forze armate ucraine, insieme a diverse centinaia di civili, hanno trovato rifugio nei bunker sotterranei dell'impianto chimico di Azot, nella zona industriale della città", prosegue.

"Le forze russe rimarranno verosimilmente appostate intorno all'impianto finché i combattenti ucraini potranno resistere sottoterra. Ciò probabilmente impedirà temporaneamente alla Russia di riassegnare queste unità per missioni altrove. È altamente improbabile che la Russia abbia previsto un'opposizione così forte, o un conflitto così lento e logorante al momento della sua pianificazione dell'invasione", conclude il rapporto.

Continua l'offensiva nel Donbass. "Nel corso dell'ultima giornata non sono avvenuti cambiamenti drastici nella battaglia per il Donbass. I combattimenti più feroci sono a Sevierdonetsk e in tutte le città e comunità vicine, come prima. Le perdite, purtroppo, sono dolorose. Ma dobbiamo resistere. Si tratta del nostro stato. È fondamentale resistere lì, nel Donbass", ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, fornendo aggiornamenti sulla situazione sul terreno.

"Più perdite subirà il nemico lì, meno potere avrà per continuare l'aggressione. Pertanto, il Donbass è la chiave per determinare chi avrà la meglio nelle prossime settimane. Abbiamo perdite dolorose anche nella regione di Kharkiv, dove l'esercito russo sta cercando di rafforzare le proprie posizioni. Le battaglie in quella zona continuano e dovremo ancora lottare duramente per garantire la completa sicurezza di Kharkiv e della regione”, ha affermato Zelensky. A riferirne è il Guardian.

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