Ue sostiene candidatura Ucraina, verso nuovo equilibrio geopolitico

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha dato la propria benedizione alla candidatura dell'Ucraina e della vicina Moldavia a entrare nell'Unione Europea, dando il via a uno storico spostamento del quadro geopolitico, frutto dell'invasione russa dell'Ucraina.

L'Ucraina ha presentato domanda di adesione all'Ue appena quattro giorni dopo che le truppe russe hanno attraversato il suo confine a febbraio. Quattro giorni dopo, hanno fatto lo stesso anche Moldavia e Georgia, altre due repubbliche ex-sovietiche alle prese con regioni separatiste filorusse.

"L'Ucraina ha dimostrato chiaramente l'aspirazione e la determinazione a vivere nel rispetto dei valori e degli standard europei", ha detto a Bruxelles Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. Ha fatto l'annuncio indossando i colori ucraini, un blazer giallo su una camicia blu.

Gli Stati membri dell'Ue dovrebbero approvare la decisione durante un vertice la prossima settimana. I leader di Germania, Francia e Italia hanno manifestato ieri la propria solidarietà all'Ucraina durante la loro visita a Kiev, insieme al presidente della Romania.

"L'Ucraina appartiene alla famiglia europea", ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz dopo aver incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

La Commissione ha raccomandato lo status di candidato per Ucraina e Moldavia, ma si è mantenuta cauta per quel che riguarda la Georgia, che deve prima soddisfare altre condizioni. Von der Leyen ha detto che la Georgia ha una candidatura forte, ma che deve rafforzarsi politicamente. Un diplomatico di alto livello, vicino al processo, ha parlato di rallentamenti nelle riforme.

L'Ucraina e la Moldavia dovranno ancora affrontare un lungo processo per raggiungere gli standard richiesti per l'adesione e ci sono altri candidati in attesa. L'adesione all'Ue non è nemmeno garantita: i colloqui con la Turchia, ufficialmente candidata dal 1999, si sono arenati da anni.

Ma l'avvio del processo di candidatura, una mossa impensabile solo pochi mesi fa, rappresenta un cambiamento paragonabile alla decisione, presa degli anni '90, di accogliere i Paesi ex-comunisti dell'Europa orientale.

Se ammessa, l'Ucraina sarebbe il più grande Paese dell'Unione europea per estensione e il quinto per popolazione. I tre Paesi sono significativamente più poveri di tutti gli attuali Stati membri, con un Pil pro-capite che si aggira intorno alla metà di quella della Bulgaria.

I tre Stati hanno nel loro passato recente storie di turbolenze politiche, di forti movimenti di protesta, di criminalità organizzata molto potente, oltre a dover fare i conti con i conflitti ancora in corso con minoranze separatiste sostenute da Mosca, che proclamano la propria sovranità su alcune regioni.

(versione italiana Alessia Pé, tradotto da Luca Fratangelo, editing Claudia Cristoferi)

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