Ucraina, ong: "150 bimbi rapiti dai Russi a Mariupol"

·1 minuto per la lettura
Ucraina, ong:
Ucraina, ong: "150 bimbi rapiti dai Russi a Mariupol" REUTERS/Alexander Ermochenko

I russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, la maggior parte strappata ai genitori.

La denuncia arriva da un gruppo per i diritti umani della Crimea. "L'esercito russo ha portato via con la forza circa 150 bambini da Mariupol e li ha trasferiti nella direzione di Donetsk occupata e del Taganrog russo", ha affermato Olha Skrypnyk, capo del gruppo, secondo quanto riferisce Ukrinform.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE IN TEMPO REALE

Secondo Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, la maggior parte dei bambini, che non sono orfani, è stata portata via senza i genitori. Alcuni dei "bambini rapiti hanno perso i genitori a causa dei crimini di guerra della Russia", ha reso noto Andriushchenkoma "o hanno tutori nei territori non occupati o sono sotto la protezione dello Stato".

VIDEO - Ucraina, il bombardamento ripreso in diretta da un rifugio è sconvolgente

Per il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky il numero dei bambini rapiti sarebbe ancora più impressionante. Zelenzsky ha infatti parlato di circa 5.000 bambini "deportati" dalla regione di Mariupol in Russia dall'inizio dell'invasione russa. Nel corso di un'intervista alla Cnn, il leader ucraino ha affrermato: "Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell'Ucraina". Quei "bambini. Dove sono? - si è chiesto Zelenzsky - Non lo sa nessuno".

Nella Mariupol assediata - secondo le ultime informazioni - resterebbero circa 120.000 civili. Almeno 205 sarebbero i bambini ucraini rimasti uccisi dall'inizio della guerra, secondo l'ufficio del procuratore generale ucraino, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. I minori rimasti feriti sarebbero almeno 362.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli