Ucraina, proseguono scontri a Est, Zelensky giura di riconquistare territorio

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Lysychansk, nella regione di Lugansk, in Ucraina

KIEV (Reuters) - Le forze ucraine stanno lottando per mantenere la loro posizione in sanguinosi combattimenti per le strade della città orientale di Severodonetsk, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha ammesso che la situazione è difficile, impegnandosi però a riprendere i territori conquistati dalla Russia.

La battaglia per la città industriale, in corso da diversi giorni, si è rivelata cruciale, con la Russia che ha concentrato la propria offensiva nella speranza di raggiungere uno dei propri obbiettivi: conquistare completamente la provincia circostante di Lugansk per conto dei separatisti russofoni.

"Dobbiamo arrivare a una completa deoccupazione di tutto il nostro territorio", ha detto ieri Zelensky in un intervento in collegamento video a un evento organizzato dal quotidiano britannico Financial Times.

In risposta a una domanda sulle dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron sull'importanza di non "umiliare" la Russia - interpretate in Ucraina come un invito implicito ad accettare alcune richieste di Mosca - Zelensky ha risposto: "Non abbiamo intenzione di umiliare nessuno, risponderemo a tono".

Il governatore della regione di Lugansk, Serhiy Gaidai, ha detto che la difesa ucraina ha difficoltà a respingere gli attacchi russi nel centro di Severodonetsk.

Severodonetsk, Lysychansk e Popasna rimangono le zone più difficili, ha detto Zelensky in tarda serata ieri.

Mosca ha dichiarato che le truppe russe stanno avanzando, mentre Zelensky ha ribadito che la "difesa eroica" del Donbass è in corso. Reuters non ha potuto verificare in modo indipendente la situazione sul campo.

Da quando è stata respinta a Kiev e Kharkiv, la Russia si è concentrata sul Donbass, che comprende le province di Lugansk e Donetsk, più vicino al confine russo.

Mosca sostiene di essere impegnata in una "operazione militare speciale" per disarmare e "denazificare" lo stato confinante.

L'Ucraina e gli alleati lo hanno definito un pretesto infondato per una guerra che ha ucciso migliaia di persone, raso al suolo città e costretto milioni di persone a fuggire. Zelensky ha detto che la prossima settimana l'Ucraina pubblicherà un "Libro dei boia" per descrivere nel dettaglio i crimini di guerra di Mosca.

"Si tratta di fatti concreti che riguardano individui colpevoli di crimini concreti e crudeli contro il popolo ucraino", ha detto.

La Russia sostiene di aver fatto il possibile per evitare di colpire i civili nell'ambito dell'operazione in Ucraina.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Francesca Piscioneri)

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