Ucraina, Putin commemora l'anniversario dell'inizio dell'invasione nazista

(Adnkronos) - Cade oggi l'81esimo anniversario dell'inizio dell'Operazione Barbarossa, l'invasione, da parte della Germania nazista, dell'Unione sovietica. Una invasione a sorpresa, dato che Berlino e Mosca erano alleate, dal 1939, grazie al Patto sancito da Molotov e Ribbentrop, e al Protocollo segreto che lo accompagnava per la divisione delle terre di mezzo (non solo la Polonia, ma anche i Baltici, la Finlandia e Romania). Patto, quello firmato in una Mosca adornata con bandiere con la svastica il 23 agosto del 1939, che si tradusse, nel giro di poco tempo, nell'entrata dei tedeschi in Polonia occidentale (il primo settembre) e in quella dell'Armata rossa nella Polonia orientale (il 17 settembre).

Per Mosca, il 22 giugno è il "Giorno della memoria e del lutto", "l'anniversario dell'inizio della Grande guerra patriottica", della resistenza in chiave difensiva alle forze tedesche che si concluse, dopo la sopportazione di sofferenze enormi, anche da parte dei civili, a Stalingrado e Leningrado prima di tutto, con la vittoria del 9 maggio del 1945.

Ma la guerra di Mosca era in realtà iniziata due anni prima, come guerra offensiva contro l'est della Polonia, invasione che, ben prima di Vladimir Putin -che oggi ha deposto una corona di fiori alla Tomba del milite ignoto ai giardini di Alessandro, ai piedi delle mura del Cremlino- la retorica del potere a Mosca, già in epoca sovietica, ha tralasciato, in favore della guerra giusta contro il nazismo.

Putin si è inchinato, ha sistemato i fiocchi sulla corona di rose rosse, ha onorato la memoria dei soldati caduti con un minuto di silenzio, in una cerimonia a cui hanno preso parte veterani di guerra, soldati che hanno preso parte all'operazione militare speciale in Ucraina, diplomati delle accademie militari, recita il comunicato trasmesso dalla Tass in cui si ribadisce che oggi si celebra l'"inizio" della guerra.

L'Operazione Barbarossa avrebbe dovuto concludersi rapidamente, nelle intenzioni di Hitler. Così non fu. Si protrasse per 1.418 terribili giorni e provocò 25 milioni di morti. Il 22 giugno del 1941 i bombardieri tedeschi colpirono, per primi, i treni dei prigionieri polacchi dei sovietici. Ma Polonia e Unione sovietica si trasformarono quel giorno in alleati, dato il comune nemico tedesco, anche se nei due anni precedenti i sovietici avevano perseguito circa 500mila polacchi: ne avevano deportati 315mila, arrestati altri 110mila, giustiziati 30mila, più i 25mila morti durante la prigionia.

Il 22 settembre del 1939, unità militari della Wehrmacht e dell'Armata rossa avevano celebrato insieme la conquista congiunta della Polonia con una parata militare a Brest-Litovsk, lungo la linea di demarcazione prevista al punto due del protocollo segreto del Patto Molotov Ribbentrov. Ma il 22 giugno del 1941 tre milioni di soldati tedeschi, in tre gruppi di armate, attraversarono quella stessa linea, per entrare nei Paesi Baltici, in Ucraina e in Bielorussia. Fra queste due date, il 17 settembre del 1939 - il giorno in cui 500mila soldati dell'Armata rossa entrarono in Polonia in quella che Mosca considerava come una "missione di pace", per proteggere i bielorussi e gli ucraini residenti in Polonia - e il 22 giugno del 1941, l'Armata rossa aveva invaso i Baltici, la Finlandia, la Bessarabia, la Bukovina settentrionale.

Ottantun'anni dopo, ieri, in piena notte, le forze militari russe hanno bombardato la città di Kharkiv in quella che considerano come una "operazione militare speciale" per denazificare l'Ucraina.

"Bombardamenti alle 4.30 del mattino. Parola guerra bandita. Altri Paesi accusati dell'aggressione. Gli psichiatri del futuro esamineranno come sia stato possibile, dopo che per anni è stato costruito il culto della Seconda guerra mondiale, che la Russia abbia riscritto pagine sanguinose della storia e ogni passo passo dei nazisti. Il prossimo è noto: è un tribunale", ha commentato il Consigliere del Presidente ucraino, Mykhailo Pololyak, denunciando la mistificazione della storia da parte di Mosca.

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