Ucraina, raccolto grano a rischio, silos ancora quasi pieni su stallo esportazioni

Tonnellate di grano caricate su un camion presso uno stabilimento nella regione di Chernihiv, in Ucraina

LONDRA (Reuters) - I silos di grano nel territorio controllato dal governo ucraino sono pieni a metà in vista dei raccolti di quest'anno, il che significa che quei raccolti potrebbero rimanere nel terreno se la Russia continuerà a bloccare i porti.

Lo ha detto Mykola Gorbachov, presidente dell'Associazione ucraina del grano.

L'invasione russa lanciata il 24 febbraio in Ucraina, quarto esportatore mondiale di cereali, ha bloccato le esportazioni di grano dal Mar Nero, minacciando una crisi alimentare globale e scatenando proteste in tutti i Paesi in via di sviluppo.

Ci sono circa 30 milioni di tonnellate di grano immagazzinate nel territorio controllato dall'Ucraina su una capacità di circa 55 milioni di tonnellate, ha detto Gorbachov durante la conferenza di International Grains Council (IGC) a Londra, aggiungendo che circa 13-15 milioni di tonnellate di capacità di stoccaggio sono situate nelle aree occupate dalla Russia.

Senza l'accesso ai porti del Mar Nero, l'Ucraina potrebbe esportare il prossimo anno al massimo 20 milioni di tonnellate di cereali, ha detto Gorbachov, aggiungendo che probabilmente si tratterà più di semi di girasole che di mais e grano.

L'Ucraina, che ha spedito 44,7 milioni di tonnellate di cereali nel 2020/21, sta attualmente cercando di esportare il proprio raccolto per vie terrestri, fluviali e ferroviarie, ma le difficoltà logistiche limitano i volumi a un massimo di circa due milioni di tonnellate al mese.

"Posso dirvi che non troveremo una soluzione (per le esportazioni) senza l'accesso al porto del Mar Nero", ha detto Gorbachov alla conferenza.

"Il raccolto inizierà tra un mese. Abbiamo abbastanza capacità di stoccaggio per il grano e l'orzo. Il problema inizierà a novembre, quando gli agricoltori inizieranno a essiccare il mais"

Gorbachov ha stimato che metà del raccolto di mais dell'Ucraina rimarrà nel terreno, non raccolto, se la Russia manterrà il blocco dei porti del Mar Nero. L'Ucraina è il quarto esportatore mondiale di mais e il primo esportatore di olio di girasole.

Gli sforzi della Turchia per negoziare un passaggio sicuro per il grano bloccato nei porti del Mar Nero hanno visto una battuta d'arresto, mentre l'Ucraina ha affermato che la Russia sta imponendo condizioni irragionevoli e che il Cremlino sostiene che la spedizione gratuita dipenda dalla fine delle sanzioni.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Stefano Bernabei)

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