Ucraina: residenti costretti a voto su annessione a Russia, Occidente condanna "farsa"

Dei cittadini votano nel corso di un referendum sull'adesione alla Russia delle regioni ucraine controllate dai russi, a Sebastopoli

KIEV (Reuters) - La Russia ha dato il via ai referendum per l'annessione di quattro regioni occupate in Ucraina, alzando la posta in gioco della guerra che dura da sette mesi, in quella che Kiev ha definito una farsa che ha visto i residenti minacciati di punizione nel caso in cui non avessero votato.

Le votazioni per decidere se le regioni debbano diventare parte della Russia sono iniziate dopo che l'Ucraina ha riconquistato, all'inizio del mese, ampie porzioni di territori nel nord-est del Paese, in una controffensiva contro l'invasione russa iniziata il 24 febbraio.

Con il presidente russo Vladimir Putin che questa settimana ha anche annunciato un progetto militare per arruolare 300.000 soldati per combattere in Ucraina, il Cremlino sembra cercare di riprendere il sopravvento nel conflitto.

Inoltre, incorporando le quattro regioni alla Russia, Mosca potrebbe dipingere gli attacchi per riconquistarle come attacchi alla Russia stessa, un avvertimento a Kiev e ai sostenitori occidentali.

Mercoledì Putin ha detto che la Russia "userà tutti i mezzi disponibili" per proteggersi, alludendo alle armi nucleari.

Serhiy Gaidai, governatore della regione ucraina di Lugansk, ha detto che a Starobilsk le autorità russe hanno vietato alla popolazione di lasciare la città fino a martedì e sono stati inviati gruppi armati per perquisire le case e costringere le persone a votare.

Reuters non ha potuto verificare immediatamente le notizie relative alla coercizione degli elettori.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Sabina Suzzi)