Ucraina, rimosso il capo dei servizi segreti

Un attacco russo nel distretto di Bakhmut, nella regione di Donetsk, ha ferito sei persone, tra cui 3 bambini, secondo quanto riferito dall'esercito di Kiev. Nella vicina città di Toretsk, i residenti hanno parlato di esplosioni e di "una tempesta di fumo nero e fuoco rosso". Kiev accusa Mosca di aver lanciato nuovi attacchi contro diverse aree residenziali nell'Ucraina orientale e meridionale.

In questo clima, con una mossa a sorpresa, il presidente ucraino ha rimosso il capo dei servizi di sicurezza Ivan Bakanov e il procuratore generale del Paese, e ha parlato di centinaia di indagini penali per tradimento.

"Più di 60 dipendenti dell'ufficio del procuratore e dell'SBU sono rimasti nel territorio occupato, lavorando contro il nostro Stato. Crimini come questi contro la sicurezza nazionale e i legami riscontrati tra le forze di sicurezza ucraine e i servizi speciali russi sollevano domande molto serie sui responsabili".

Con l'avanzata delle forze russe, le città che si trovano più vicine alla linea del fronte, in continua evoluzione, si preparano a lasciare le proprie case. Il sindaco di Pokrovsk parla per tutti: "Anche se i combattimenti si fermassero dove sono ora senza spostare la linea del fronte, sarà molto difficile sopravvivere qui in inverno".

Intanto il conflitto continua a causare vittime. A Marinka, una città vicino Donetsk, si registra la morte di un quarantenne, rimasto ucciso nel corso dei combattimenti.

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