Ucraina, bombe sul Donetsk: 15 morti e molti sotto le macerie

(Adnkronos) - Continuano i bombardamenti della Russia nella regione orientale ucraina di Donetsk. Sono almeno 15 i morti dopo che un edificio residenziale di 5 piani è stato colpito da lanciarazzi russi Uragan a Chasiv Yar. I soccorritori sono al lavoro, fra le macerie molti dispersi, fra cui un bambino di 9 anni. Lo ha riferito il servizio ucraino per le emergenze Ses, citato da Suspilne.

"Attualmente il bilancio è di 15 morti, 6 persone salvate e 24 che sono ancora sotto le macerie" ha comunicato su Telegram il vice del capo dell'ufficio del presidente ucraino Kyrylo Tymoshenko.

Mosca afferma che erano soldati e non civili le 15 vittime. "L'edificio a due piani che è stato colpito dall'aviazione russa era usato per il dispiegamento temporaneo di truppe ucraine nell'insediamento di Chasiv Yar. Era stato trasformato in insediamento militare. Secondo le notizie che arrivano dal posto, dalle macerie vengono estratti solo corpi di soldati ucraini, non c'erano civili", scrive l'agenzia russa Tass, citando fonti della sicurezza russa.

Non è la prima volta che la Russia afferma, senza provarlo, che obiettivi civili colpiti dalle forze di Mosca ospitavano in realtà dei militari. Simili affermazioni erano state fatte anche quando è stato colpito l'ospedale pediatrico e materno di Mariupol.

Nel suo bollettino odierno, l'intelligence britannica segnala una ridotta avanzata russa attorno a Popasna, aggiungendo che fra gli obiettivi di Mosca vi è il controllo della strada E40 che collega Donetsk a Kharkiv. "L'artiglieria russa -si legge- continua a colpire l'area di Sloviansk nel Donbass, dalla zona attorno a Izium a nord a quella vicino Lysychansk a est. Le forze russe sono probabilmente avanzate di poco territorialmente attorno a Popasna. Il fuoco da Izium continua a puntare sull'asse della arteria stradale E40. Il controllo dell'E40, che collega Donetsk to Kharkiv, è probabilmente un importante obiettivo per la Russia mentre cerca di avanzare nell'oblast di Donetsk".

Ma le truppe russe continuano a bombardare anche le regioni di Sumy e Chernihiv dal loro territorio. Lo ha riferito il Servizio di frontiera di Stato ucraino, secondo cui sono state prese di mira le comunità di Myropol, Khotyn, Bilopol, Esman e Shalygin nella regione di Sumy e la comunità di Semeniv nella regione di Chernihiv.

A LUHANSK VILLAGGI DISTRUTTI E CADAVERI NELLE STRADE - "Nella regione di Luhansk, gli invasori russi hanno completamente distrutto le infrastrutture e mentono sul fatto che affronteranno rapidamente i problemi", scrive su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale del Luhansk Serhii Haidai, aggiungendo che i russi "hanno distrutto le nostre città e le distruggeranno ulteriormente. Abbiamo già visto come l'acqua veniva rilasciata a Mariupol. I tentativi di restituire la luce finiranno in incendi ed esplosioni di gas. Una catastrofe umanitaria attende le nostre città. Le infezioni possono iniziare a uccidere le persone, perché i corpi dei morti sono ancora nelle strade delle città".

FOSSA COMUNE A MARIUPOL - "Gli occupanti hanno ripreso l'esumazione nei cortili dei grattacieli. I cadaveri vengono dissotterrati, posti in sacchetti di plastica e portati direttamente nella fossa comune di Staryy Krym con i camion, dove ce ne sono già tanti" scrive su Telegram il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko.

KIEV: UCCISI 37.300 SOLDATI RUSSI - Sarebbero circa 37.300 i soldati russi uccisi dall'invasione del 24 febbraio, secondo le stime del bollettino dello Stato maggiore ucraino. Per quanto riguarda gli armamenti distrutti finora, sono elencati 1.641 tank (3 più di ieri), 3.823 (+8) veicoli blindati per il trasporto truppe, 834 (+2) sistemi di artiglieria, 247 lanciarazzi multipli, 108 sistemi antiaerei, 217 aerei, 188 elicotteri, 676 ​​(+2) droni, 155 missili da crociera, 15 navi e battelli, 2.694 (+7) veicoli e autocisterne di carburante, 66 unità speciali di equipaggiamento.

KIEV, 347 I BAMBINI UCCISI, 648 I FERITI - Ad oggi sono 347 i bambini ucraini rimasti uccisi nell'invasione russa e più di 648 quelli feriti. Il triste dato viene diffuso come ogni giorno su Telegram dall'ufficio della Procura generale ucraina. Il numero dei morti è invariato rispetto al bollettino di ieri, ma il numero dei feriti è cresciuto.

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