Ucraina, Russia: "Con stretta sui visti Ue si spara sui piedi"

(Adnkronos) - "Se Bruxelles decide di spararsi sui piedi, è una sua scelta". Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, commentando la decisione dell'Ue di sospendere l'accordo con la Russia per la facilitazione dei visti. "La violazione, l'elusione o il ritiro dell'Unione Europea dall'accordo di facilitazione dei visti con la Russia non rimarranno senza conseguenze", ha avvertito il numero due della diplomazia di Mosca, citato da Ria Novosti, anticipando che la Russia potrà prendere per rappresaglia misure simmetriche o asimmetriche.

I ministri degli Esteri dell'Ue hanno raggiunto ieri una linea comune sulla sospensione dell'accordo con la Russia del 2007, ha annunciato il capo della diplomazia europea Josep Borrell. La sospensione dell'accordo serve a prevenire lo "shopping dei visti" da parte di cittadini russi che cercano di entrare nell'Unione Europea attraverso Paesi membri con regole meno severe.

La decisione arriva dopo settimane di pressione da parte dei Paesi membri confinanti con la Russia per fermare l'arrivo di cittadini russi in possesso di visti Schengen. La sospensione dell'accordo rende la procedura di ottenimento del visto più complicata, costosa e burocratica, oltre ad allungarne i tempi.

E' un passo "nella giusta direzione", ha detto il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto, dopo l'intesa su cui Helsinki insisteva da tempo, insieme ai Paesi baltici. "Questo va nella giusta direzione, ma ancora una volta abbiamo visto che finora si è parlato molto e si è agito poco".

"Mentre la Russia invade l'Ucraina e noi accogliamo i rifugiati dall'Ucraina e cerchiamo di aiutare l'Ucraina in tutti i modi, non è il momento di fare vacanze e turismo di lusso (per i russi)", ha affermato.

Una "mezza misura". Così il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha definito la decisione dell'Ue. "Siamo in un momento in cui l'era della pace in Europa è finita, così come l'era delle mezze misure. Le mezze misure contro la Russia sono esattamente ciò che ha portato all'invasione su vasta scala del 24 febbraio", ha dichiarato.