Ucraina, Zelensky: "Russia occupa 20% Paese"

(Adnkronos) - ''La Russia occupa circa il 20 per cento dell'Ucraina''. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo in collegamento video con il Parlamento del Lussemburgo e spiegando che ''per gli ucraini che vivono in quei territori, ciò comporta condizioni di vita estremamente difficili. Mancanza di acqua, luce, gas, medicinali, ogni tipo di incertezza''. Sostenendo che ''la linea del fronte supera i mille chilometri'', Zelensky ha detto che le truppe russe sono entrate in 3.620 insediamenti dell'Ucraina e che ''1.017 di questi sono già stati liberati. Altri 2.603 sono ancora da liberare''.

Proseguono intanto i combattimenti a Severodonetsk, ma Mosca controlla circa l'80% della città. A confermarlo, dopo l'annuncio di Serhiy Hayday, capo dell'amministrazione regionale militare di Luhansk, è l'intelligence britannica. ''La strada principale verso il centro di Sieverdonetsk rimane probabilmente sotto il controllo ucraino, ma la Russia continua a ottenere costanti vittorie locali , grazie a una forte concentrazione di artiglieria", si legge nell'ultimo rapporto del ministero della Difesa britannico. Un'avanzata che ''non è senza costi per i russi'' che hanno ''subito perdite'', spiega Londra. Riuscire ad attraversare il fiume Siverskyy Donets, che è una barriera naturale ai suoi assi di avanzamento, è "vitale per le forze russe" che si preparano a spostare l'attenzione su Donetsk.

"In alcune strade, le nostre azioni di difesa hanno successo", ha detto dal canto suo Hayday, riferendo che la rimanente parte della regione di Luhansk rimane ancora sotto il controllo delle forze ucraine. Sei soldati russi sono stati catturati.

BOMBE SU KHARKIV - Una donna ucraina ha perso la vita e un uomo è stato ferito a causa dei bombardamenti russi che nella notte hanno colpito la città di Kharkiv, nell'Ucraina orientale al confine con la Russia. Lo rende noto l'amministrazione regionale sottolineando che nell'attacco è stata colpita una scuola.

EXPORT GRANO - L'Ucraina sta intanto lavorando con i partner internazionali per dare vita a una missione sostenuta dalle Nazioni Unite per ripristinare le rotte marittime nel Mar Nero e permettere l'esportazione di grano. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolenko su Facebook. ''Chiediamo ai Paesi la cui sicurezza alimentare potrebbero essere penalizzata all'aggressione russa contro l'Ucraina di usare i loro contatti con Mosca per chiederle di revocare il blocco dei porti ucraini e mettere fine alla guerra'', ha detto Nikolenko.

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