Ucraina, Russia: "Indagine internazionale su esecuzione prigionieri di guerra"

(Adnkronos) - "Chiediamo che le organizzazioni internazionali condannino e indaghino a fondo su questo crimine scioccante. Nessuna atrocità commessa dalle unità militari ucraine rimarrà impunita. Tutti i colpevoli e i loro complici saranno identificati e puniti di conseguenza. Nessuno sfuggirà alla punizione". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, commentando un video che sembrerebbe mostrare i soldati ucraini "sparare senza pietà a prigionieri di guerra russi disarmati", almeno 11 militari fatti prigionieri nella Repubblica popolare di Lugansk.

"Queste immagini scioccanti sono un'ulteriore prova dei crimini commessi dai neonazisti ucraini - ha affermato la diplomatica russa - L'Ucraina sta violando in modo flagrante il diritto internazionale umanitario, in particolare la Convenzione di Ginevra del 1949 relativa al trattamento dei prigionieri di guerra e le leggi internazionali sui diritti umani, incluso il Patto internazionale del 1966 sul Diritti civili e politici e la Convenzione del 1984 contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti". Il comitato investigativo russo ha avviato un procedimento penale per uccisione di massa di soldati russi da parte delle truppe ucraine.

Zakharova ha continuato dicendo che la Russia ha ripetutamente richiamato l'attenzione della comunità internazionale "sul trattamento crudele e disumano dell'Ucraina nei confronti del personale militare russo detenuto. Senza alcun imbarazzo, i neonazisti ucraini hanno mostrato le loro 'imprese' a tutti. Questi video ti faranno gelare il sangue: sparano alle gambe dei soldati legati, mancano di rispetto ai corpi dei morti e sparano a soldati e civili disarmati. Hanno persino condiviso filmati di carri armati che schiacciano persone vive. Anche mercenari stranieri hanno preso parte a queste atrocità, come i tagliagole della Legione georgiana che hanno sparato barbaramente ai paracadutisti russi imprigionati fuori Kiev lo scorso marzo".

"L'Occidente collettivo che sostiene Kiev non ha prestato alcuna attenzione a questi numerosi fatti. Tale approvazione da parte degli statunitensi ed europei li rende complici dei crimini commessi dai neonazisti ucraini che incoraggiano", ha proseguito, aggiungendo che queste atrocità sono state commesse non solo dai gruppi neonazisti ucraini, ma anche dalle truppe regolari. "Il loro impegno per l'ideologia neonazista e le azioni a sostegno di tali principi rivelano l'essenza criminale del regime di Kiev", ha aggiunto Zakharova.