Ucraina-Russia, news oggi tempo reale: notizie ultima ora 26 aprile

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(Adnkronos) - Guerra Ucraina-Russia, nelle ultime notizie e news di oggi, martedì 26 aprile, la replica di Kiev a Lavrov che aveva parlato di reale rischio di una Terza Guerra Mondiale e i nuovi rapporti di intelligence britannici e ucraini sulle mosse di Mosca nel Paese. Ecco le notizie dell'ultima ora di oggi:

ORE 11.17 - Il Regno Unito fornirà altre 22 ambulanze e farmaci all'Ucraina e sosterrà la formazione di medici ucraini. Lo riporta l'agenzia Interfax Ucraina, che cita il governo britannico.

ORE 11.13 - L'Ucraina può prevalere sulla Russia nel conflitto scoppiato lo scorso 24 febbraio. Lo ha sottolineato il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, durante il vertice internazionale nella base di Ramstein, in Germania, al quale partecipano i ministri della Difesa di decine di Paesi.

ORE 10.47 - "Ho voluto confermare al mio omologo ucraino, Dmytro Kuleba, che la Francia manterrà il suo sostegno deciso all'Ucraina di fronte alla guerra che sta affrontando: assistenza finanziaria, sanzioni, equipaggiamento di difesa, lotta contro l'impunità". E' quanto scrive in un tweet il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, all'indomani di un nuovo colloquio con Kuleba, durante il quale ha parlato di un "rafforzamento delle sanzioni europee contro la Russia".

ORE 10.44 - Il sottosegretario per le forze armate del Regno Unito James Heappey ha affermato che è "del tutto legittimo" che l'Ucraina conduca attacchi all'interno della Russia per interrompere le sue linee di rifornimento. Il sottosegretario ha parlato al programma Today della BBC Radio 4 rispondendo agli avvertimenti del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov sulla fornitura di armi da parte della Nato all'Ucraina.

ORE 10.16 - Sono quasi un milione i rifugiati entrati in Russia provenienti dall'Ucraina: a dichiararlo sono state le autorità di Mosca, precisando che in gran parte i profughi arrivano dalla regione del Donbass. Secondo fonti ufficiali citate dalla Tass "sono 987mila le persone arrivate, tra cui 180mila bambini". Tra queste ci sono anche 272mila cittadini russi e 168mila cittadini di altri stati.

ORE 10.10 - Ammonterebbero a 22.100 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 22.100 uomini, 918 carri armati, 2308 mezzi corazzati, 416 sistemi d'artiglieria, 149 lanciarazzi multipli, 69 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 184 aerei, 154 elicotteri, 1643 autoveicoli, 8 unità navali, 76 cisterne di carburante e 205 droni.

ORE 10.01 - Il presidente della Duma russa, Viacheslav Volodin, ha chiesto di dichiarare l'Ucraina "stato terrorista" citando la denuncia dei servizi di intelligence di Mosca, Fsb, in merito al presunto tentativo di assassinio di un giornalista russo filo-Cremlino. I servizi di sicurezza hanno arrestato, secondo quanto riportato dalla Tass, alcuni esponenti, cittadini russi, di un gruppo neonazista denominato Nazionalsocialismo/Potere Bianco, che si apprestavano secondo l'accusa ad attentare alla vita del popolare giornalista della televisione statale Vladimir Solovyev, rispondendo ad un ordine impartito da Kiev. "A questo porta il sostegno all'ideologia neonazista", ha affermato Volodin, chiedendo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sia chiamato "a renderne conto". "I colpevoli dovranno essere puniti", ha aggiunto, concludendo che quanto accaduto conferma "l'adeguatezza dell'avvio dell'operazione militare russa in Ucraina".

ORE 9.52 - La procura di Milano ha aperto un'inchiesta conoscitiva, senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l'ex calciatore andato a combattere in Ucraina a fianco dell'esercito di Kiev. Da quanto si apprende il ragazzo è ricoverato in ospedale, ma è vivo dopo che ieri si è temuto per la sua morte. L’inchiesta è coordinata dal pm Alberto Nobili che guida il pool dell’antiterrorismo milanese.

ORE 9.39 - A seguito dell'aggressione armata della Federazione Russa in Ucraina sono stati uccisi 217 bambini e 391 sono rimasti feriti. Lo riferisce il servizio stampa della Procura generale ucraina. A seguito dei bombardamenti quotidiani nelle città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe - prosegue la nota - 1.508 istituzioni educative sono state danneggiate, 102 di loro sono andate completamente distrutti.

ORE 9.25 - La Germania garantirà all'Ucraina la fornitura di tank antiaerei Gepard. A rivelarlo è la Dpa, sottolineando il cambio di linea politica del governo di Berlino, bersaglio di critiche per non aver autorizzato finora l'invio di armi più pesanti. Il piano prevede il via libera all'impresa Krauss-Maffei Wegmann per l'invio dei semoventi all'Ucraina. L'annuncio ufficiale è atteso in giornata a Berlino.

ORE 9.20 - “Penso che questa guerra sia stata un errore, e l'ho sempre detto. Quello che dobbiamo fare ora è creare la pace il più rapidamente possibile. Ho sempre servito gli interessi tedeschi. Faccio quello che posso. Almeno una parte si fida di me”. Lo ha detto al New York Times, ripreso dalla Stampa, Gerhard Schroeder, da sempre amico del presidente russo Putin, amicizia che l’ex cancelliere tedesco, e attuale capo del board di Nord Stream e capo del consiglio di sorveglianza di Nord Stream 2, non ha rinnegato neanche ora, nel corso di due mesi di guerra, consapevole del fatto che il gas russo abbia contribuito non solo ad aumentare la ricchezza di Putin, ma anche quella dell’industria tedesca. “Quello che posso dirvi - ha aggiunto, che il 9 marzo ha incontrato il presidente russo - è che Putin è interessato a porre fine alla guerra. Ma non è così facile. Ci sono alcuni punti che devono essere chiariti. Il mio consiglio è di pensare a ciò che un'economia che dipende dalle esportazioni può ancora sostenere e ciò che non può più sostenere”.

ORE 9.13 - Nuove esplosioni in Transnistria, dove ieri era già stato attaccato il ministero della Sicurezza dello Stato. Secondo l'agenzia di stampa Tass, che cita il ministero dell'Interno di Tiraspol, ci sarebbe stata un'esplosione al centro di trasmissione della radio russa e due antenne sarebbero state messe fuori uso. Non si registrano feriti.

ORE 8.59 - Nella zona di Velyka Oleksandrivka, nella regione di Kherson, l'esercito ucraino ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi. Ad annunciarlo è lo Stato Maggiore delle Forze Armate di Kiev citato dall'agenzia di notizie ucraina Unian che parla, citando la stessa fonte, anche di perdite da parte delle forze russe vicino agli insediamenti di Novodmytrivka e Belousove.

ORE 8.38 - Le forze ucraine impegnate nella difesa del territorio stanno allestendo la difesa di Zaporizhzhia, nel sudest del paese, in previsione di un possibile attacco russo da sud. Lo rende noto il ministero della Difesa britannico, citando il rapporto con cui l'intelligence del paese aggiorna la situazione sul campo via twitter.

ORE 8.23 - “Io credo che tutti gli europei siano uniti. Vogliamo tutti la stessa cosa, anche se ci si esprime con parole diverse: che questa guerra finisca prima possibile, però che finisca con un'Ucraina indipendente”. Lo dice a Repubblica il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, secondo cui “l'unità è qualcosa che esiste tra tutti i soci europei, ed è anche la nostra migliore arma di fronte a questa aggressione ingiusta. Da parte della Spagna, l'impegno è totale: sia per l'invio di armi che per l'accoglienza ai rifugiati, arrivati già in 135mila nel nostro Paese. Diamo inoltre il nostro appoggio alle indagini della Corte penale internazionale sui crimini di guerra”.

ORE 8.05 - L'attacco di ieri pomeriggio contro la sede del ministero della Sicurezza dello Stato a Tiraspol, in Transnistria, è "una provocazione russa" in preparazione da giorni. E' quanto sostiene l'intelligence ucraina, che rivela di aver intercettato un documento che dimostrerebbe che le autorità dell'enclave filorussa in Moldova preparavano "l'attacco con granate" da tre giorni, durante i quali hanno costruito un bunker dove far rifugiare il personale.

ORE 7.47 - "La Russia perde l'ultima speranza di spaventare il mondo per il suo sostegno all'Ucraina. Di qui il discorso sul "reale" pericolo di una Terza Guerra Mondiale. Questo significa solo che Mosca avverte la sconfitta in Ucraina. Pertanto, il mondo deve raddoppiare il sostegno all'Ucraina in modo da farci prevalere e salvaguardare la sicurezza europea e globale". Così, su Twitter, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, ha risposto alle parole dell'omologo russo, Sergei Lavrov, che ieri aveva esortato l'Occidente a non sottovalutare gli elevati rischi di un conflitto nucleare sull'Ucraina e aveva detto di considerare la Nato impegnata "in sostanza" in una guerra per procura con la Russia attraverso la fornitura di armi a Kiev.

ORE 7.22 - "Tutti nel mondo", anche quelli che non appoggiano apertamente l'Ucraina, "concordano" nel sostenere che è qui che "si decide il destino dell'Europa", della sicurezza globale e del sistema democratico. E' quanto ha ribadito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto videomessaggio diffuso nella notte.

ORE 7.10 - Kreminna, nella regione di Luhansk, è stata conquistata dai russi. Lo rivela l'intelligence britannica nell'aggiornamento diffuso oggi: "La città di Kreminna è caduta e pesanti bombardamenti sono in corso a sud di Izium, mentre le forze russe cercano di avanzare verso le città di Sloviansk e Kramatorsk da nord e da est". Secondo i servizi di Londra, inoltre, "le forze ucraine stanno preparando le difese a Zaporizhzhia in preparazione di un potenziale attacco russo da sud".

ORE 7.04 - "E' ovvio che ogni giorno, e specialmente oggi, quando è iniziato il terzo mese della nostra resistenza, tutti in Ucraina sono preoccupati per la pace, per quando tutto questo sarà finito. Non c'è una risposta semplice a questo". E' quanto ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel consueto video messaggio diffuso nella notte.

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