Ucraina, Russia: “Occidente pronto a tutto per strangolarci”. E riduce il gas

Guerra in Ucraina
Guerra in Ucraina

Mentre la Russia accusa l’Occidente di fare di tutto per strangolarla, a Kiev si è aperto il primo processo nei confronti di un militare accusato di crimini di guerra. Si attendono intanto le prossime mosse di Mosca sul gas.

Kiev: “Abbiamo colpito nave russa”

L’Ucraina ha riferito di aver colpito una nave della Marina russa dedita alla logistica vicino all’Isola dei Serpenti nel Mar Nero. Serhiy Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa ha affermato che: “Grazie alle azioni dei nostri marinai la nave di supporto Vsevolod Bobrov ha preso fuoco: è una delle più recenti della flotta russa“.

Primo soldato russo a processo per crimini di guerra

A Kiev si è aperto il primo processo nei confronti di un militare russo accusato di aver commesso crimini di guerra. Il sergente Vadim Shyshimarin, 21 anni, è accusato di aver sparato alla testa di un civile disarmato di 62 anni dal finestrino della sua auto nel villaggio nord-orientale di Chupakhivka. Rischia l’ergastolo in base a quanto prevede il Codice penale ucraino. L’ufficio del procuratore generale Iryna Venediktova ha reso noto che sta esaminando più di 10.700 potenziali crimini di guerra che riguardano più di 600 sospetti.

Mosca: “Occidente pronto a tutto per strangolarci”

La rappresentanza permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite a Ginevra ha dichiarato che: “Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, incluso far resuscitare il nazismo“. Ieri il consiglio per i diritti umani dell’Onu ha votato a larga maggioranza a favore dell’apertura di un’inchiesta sulle presunte gravi violazioni commesse dalle forze russe in Ucraina contribuendo così a rafforzare la pressione diplomatica su Mosca.

Si attendono le mosse della Russia sul gas

Dopo lo stop ai flussi al punto di ingresso di Sokhranivka, in Ucraina, Gazprom ha annunciato la cessazione dell’utilizzo del gasdotto Yamal-Europe, che dalla Russia porta le forniture al Vecchio Continente attraverso la Polonia. Come ritorsione alla sua ormai certa adesione alla Nato, la Finlandia potrebbe vedersi azzerati i flussi di gas da Mosca.

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